Stefano Sala (Mfe Adv) ‘‘In Italia mercato flat, ma è partita la sfida europea agli over the top”

“MFE presente in 24 Paesi con 310 tv. I plus, dati di prima parte e brand safety” ha detto Stefano Sala, amministratore delegato di Mfe Advertising, a margine della conferenza stampa Mediaset

Un mercato italiano che quest’anno segna qualche difficoltà, con motivazioni in parte prevedibili e in parte imprevedibili (come gli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran e quelli di Israele contro il Libano), ma per Mfe la vera sfida tutta da giocare è quella in ambito europeo.

Contro lo strapotere degli Ott statunitensi. Una sfida che non si gioca solo sull’aspetto editoriale, produttivo e distributivo, ma anche su quello pubblicitario. Di questo ha parlato Stefano Sala, amministratore delegato di Mfe Advertising, a margine della tradizionale conferenza stampa Mediaset che si tiene a luglio e che ha sostituito la presentazione dei palinsesti.

Stefano Sala

ANDAMENTO DEL MERCATO E PREVISIONI

«L’anno scorso abbiamo avuto un primo semestre molto positivo, con un +2%, e un secondo semestre disastroso, come per tutto il mercato. Quest’anno in tv è mancata la Supercoppa a gennaio e i Mondiali per Club. Quindi anche nelle stime per il primo semestre siamo stati molto prudenti. Alcuni mesi sono andati bene, ma altri come aprile e maggio meno. Colpa esclusivamente della guerra, perché quando chiacchieriamo con le aziende, tutti tendono a essere un pochino più prudenti. Contiamo quindi di recuperare nel secondo semestre. Sia per il confronto favorevole con il secondo semestre 2025 sia perché potrebbero essere lanciate alcune Offerte di Acquisto che darebbero una mano. La previsione per il gruppo in Italia è quindi di una chiusura flat».

Per quanto riguarda il bilancio della televisione a fine anno Sala non si sbilancia ma potrebbe essere negativo. Ovviamente all’interno del mercato ci sono diverse dinamiche, come la connected tv che va bene e cresce del 30%, ma i volumi sono ancora molto inferiori rispetto alla lineare.

MEDIASET AMPLIA L’OFFERTA KIDS CON K2 E FRISBEE

Tra le novità annunciate c’è anche l’ampliamento dell’offerta pubblicitaria sul target Kids attraverso un nuovo accordo. K2 e Frisbee fino ad oggi escluse dalla jv Boing (51% Rti, 49% Discovery Warner) ora ne faranno parte anche loro. Per il momento ci sarà un accordo di subconcessione con Prs che in questi anni ne ha sempre seguito la raccolta. In futuro si vedrà.

LA COMPETIZIONE È A LIVELLO EUROPEO

Ma lo scenario su cui si muove Publitalia è quello europeo. Con le operazioni siglate da Mfe i numeri su cui può contare la super-concessionaria europea sono notevoli. «Siamo presenti in 24 paesi, in 6 dei quali con mezzi di proprietà e in 18 con accordi di concessione. Vendiamo quindi per 310 televisioni differenti, 775 brand digitali, 230 stazioni radio tra tradizionali e digital audio. Raggiungiamo nel complesso più di 580 milioni di cittadini europei e sui social contiamo complessivamente 900 milioni di follower. Oltre ai Paesi dove è presente Mfe abbiamo stretto accordi con operatori che controllano tv in tutto l’est europa e anche in Turchia. Ovviamente non vendiamo nei Paesi di origine del mezzo, Channel4 continua. vendere i suoi spazi in Uk, ma in Europa li vendiamo noi. Da otto mesi stiamo lavorando con tutti i marketing di tutti i paesi per allineare l’offerta pubblicitaria, per cui nei prossimi mesi, ma non faccio spoiler, avremo dei prodotti su scala europea. Parliamo della possibilità di acquistare audience certificate, misurabili simultaneamente in tutti i paesi. Non solo anche brand safety, viewability e dati di prima parte. Il nostro lavoro e i nostri numeri hanno un effetto di attrazione magnetica per il mercato».

N.Z.

Stefano Sala (Mfe Adv) ‘‘In Italia mercato flat, ma è partita la sfida europea agli over the top” ultima modifica: 2026-07-09T20:14:38+02:00 da Redazione

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