Il Ministero dell’Uguaglianza del governo spagnolo lancia una campagna contro la normalizzazione della prostituzione

La nuova campagna del Ministero dell’Uguaglianza del governo spagnolo, firmata da Ogilvy Spagna, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione che denuncia la normalizzazione della prostituzione nella società attraverso un insight molto diretto: l’oggettificazione delle sex worker emerge dalle recensioni dei clienti sugli appositi siti, che pubblicamente confrontano e raccomandano le donne, come farebbero con un ristorante o un hotel.

Proprio questa abitudine dimostra, con tanto di stelline, come il corpo delle prostitute venga trattato come un oggetto o un servizio acquistato, dimenticando che sono prima di tutto persone.

La voce fuori campo di una sex worker racconta infatti come la realtà dell’industria della prostituzione sia cambiata nell’era digitale: “C’è sempre stato il silenzio intorno a questo. Ora non più. Ora la gente ci raccomanda. Ci valuta. Ci confronta”. Il linguaggio non è pubblicitario, ma quasi giornalistico, con un trattamento visivo crudo.

L’obiettivo del film è  spostare la responsabilità su coloro che alimentano il sistema della prostituzione. Storicamente, l’attenzione si è concentrata sulle donne costrette a prostituirsi. Questa iniziativa la sposta sui protettori e sugli uomini che pagano per fare sesso, ritenendoli direttamente responsabili di quella che il ministero definisce come una forma crudele di sfruttamento sessuale e schiavitù.

La campagna sarà trasmessa in televisione, radio, stampa, media digitali, social media, pubblicità esterna e nelle sale cinematografiche, in spagnolo, catalano, galiziano, basco e valenciano, con sottotitoli, audiodescrizione e lingua dei segni.

Il Ministero dell’Uguaglianza del governo spagnolo lancia una campagna contro la normalizzazione della prostituzione ultima modifica: 2026-07-02T10:47:57+02:00 da Redazione

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