Be Closer riunisce sotto un’unica regia Next Different e Uniting. Marco Ferrari, Davide Arduini e Alessandro Talenti hanno illustrato modello operativo, governance e obiettivi della nuova communication company italiana
Nasce Be Closer, il nuovo brand che riunisce Next Different e Uniting sotto un’unica regia: non un semplice rebranding, ma un riassetto profondo di modello, offerta e organizzazione, presentato ieri in conferenza stampa dai vertici del gruppo.
Il progetto, avviato dal Gruppo SAE di Alberto Leonardis, ha progressivamente aggregato realtà complementari del settore della comunicazione: a fine 2024 Next14, specializzata nel media planning data driven, e Different, attiva nella comunicazione integrata, avevano dato vita a Next Different. Il perimetro si è poi ampliato con l’ingresso di Uniting a fine 2025, insieme a un investimento da 20 milioni di euro da parte del fondo QuattroR a sostegno del piano di crescita.
«Non è solo un rebranding, è un aggiornamento del software, una nuova versione di noi – ha spiegato il group ceo Marco Ferrari, che ha sottolineato come il progetto nasca dall’esigenza di ridurre la distanza con le esigenze dei clienti -. Ci siamo messi in gioco, abbiamo ridefinito il modo in cui l’azienda va sul mercato, l’offerta, i ruoli. È stato un lavoro molto profondo».
Il nuovo gruppo nasce con circa 122 milioni di euro di ricavi nel 2025, circa 400 dipendenti e oltre 300 clienti attivi, e punta a raddoppiare le proprie dimensioni entro tre anni attraverso una combinazione di crescita organica (40-50%) e operazioni di acquisizione.
«I competitor sono i grandi gruppi internazionali: ce la possiamo giocare con tutti» ha aggiunto Davide Arduini – che assume il ruolo di chief market officer con responsabilità sul mercato e sui clienti – indicando nella scala, nell’integrazione e nella profondità dei dati gli elementi su cui il gruppo punta per competere in un mercato in cui il ruolo dei marketer sta cambiando profondamente: «Oggi ai CMO non viene più chiesto solo di fare crescere un brand, ma di portare risultati concreti sul business. E noi vogliamo aiutarli in questo» ha aggiunto.
IL MODELLO ORGANIZZATIVO
Le diverse sigle e brand verticali continueranno a operare all’interno del nuovo perimetro – tra cui Different, Kiwi, Flu, All, Next Media, Next Retail ed EMG – mantenendo le proprie specializzazioni, ma inserite in un sistema coordinato da una regia unica.
Il modello è stato definito “one company hybrid”: una struttura che combina un presidio centrale su strategia, dati e tecnologia con unità operative verticali, collegate da team dedicati al cliente e da un unico coordinamento commerciale.
«In un contesto di complessità crescente avevamo bisogno di dare risposte semplici. Il nostro modello permette di andare sul mercato con un unico interlocutore, mettendo insieme le migliori competenze delle diverse unità» ha spiegato il general manager Alessandro Talenti.
Elemento centrale dell’architettura tecnologica è Be.X, piattaforma proprietaria basata su oltre un miliardo di data point, che integra intelligenza artificiale, social intelligence, retail tracking e sistemi di misurazione avanzata. Il sistema nasce dall’unificazione delle tecnologie sviluppate dalle diverse società confluite nel gruppo ed è pensato sia per uso interno sia per le attività verso i clienti.
Sul fronte della crescita per linee esterne, il gruppo ha in corso interlocuzioni con soggetti potenzialmente complementari rispetto all’attuale perimetro, con l’obiettivo di rafforzare competenze oggi non presenti internamente e ampliare l’offerta su specifiche aree di specializzazione.
Attualmente, dei 122 milioni di ricavi, circa 70 milioni arrivano dalla creatività e dalla live communication (solo quest’ultima vale quasi 50 milioni), il media pesa circa 35 milioni, mentre il resto del fatturato è generato dalle attività legate al retail. Proprio il media è uno degli ambiti che il gruppo intende rafforzare maggiormente.
GOVERNANCE E TEAM
Sul fronte della governance, i soci fondatori mantengono complessivamente circa il 40% del capitale, mentre il restante è detenuto dal Gruppo SAE e da QuattroR. Nessuna ipotesi di quotazione in Borsa e per il momento neanche piani di espansione internazionale, al di là della presenza già attiva in Spagna con la sede di Madrid.
Definiti anche i nuovi ruoli del gruppo. Affiancano Ferrari, Arduini e Talenti Luca Colombi come chief commercial officer e Andrea Cimenti come chief customer officer.
Completano l’organigramma Giancarlo Sampietro, chief innovation and strategy officer, e Alessandro Martinelli alla guida della funzione people & culture insieme alla head Giulia Frigoli.
È prevista inoltre l’introduzione di una nuova figura, un chief transformation officer, il cui nome non è stato ancora reso noto.
Alla presidenza del gruppo siede Donato Iacovone, già a capo di EY South Europe e oggi presidente di BIP, mentre Alberto Leonardis, fondatore del Gruppo SAE, ricopre il ruolo di vicepresidente.
Be Closer si configura inoltre come Società Benefit, un passaggio che consente di integrare i criteri ESG nella governance, nei processi decisionali e nella cultura aziendale del gruppo.
Luca Orma





