Da inizio anno il dato si attesta al -1,6%. Nel singolo mese in crescita il numero delle aziende investitrici

Gli investimenti pubblicitari radiofonici rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, hanno registrato nel mese di maggio 2026 una flessione del 3,4%. Il dato cumulato dei primi cinque mesi dell’anno si attesta invece a -1,6%.
L’analisi merceologica relativa al periodo gennaio-maggio conferma distribuzione, automotive e tempo libero come i principali comparti investitori del mezzo radiofonico. In termini di crescita degli investimenti rispetto allo stesso periodo del 2025, si distinguono in particolare i settori farmaceutico, gestione casa e toiletries.
Nel mese di maggio si registra inoltre un incremento del numero di aziende investitrici, in aumento del 4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Il commento della presidente di Fcp-Assoradio, Monica Gallerini
«I dati del periodo gennaio-maggio 2026 evidenziano una fase di assestamento per la pubblicità radiofonica, in un contesto macroeconomico che induce i brand a una maggiore prudenza, come dimostrano il lieve rallentamento registrato a maggio (-3,4%) e il dato progressivo dei primi cinque mesi (-1,6%).
Emergono tuttavia segnali di forte vitalità e attrattività del mezzo. Accanto alla solidità di comparti storicamente rilevanti come distribuzione, automotive e tempo libero, registriamo le ottime performance di settori in espansione come farmaceutico, gestione casa e toiletries, a testimonianza di una platea di investitori sempre più diversificata.
L’indicatore più incoraggiante è rappresentato dal significativo aumento del numero di aziende investitrici registrato a maggio. Si tratta di una conferma del fatto che la radio continua a essere percepita come un mezzo imprescindibile, capillare e sempre più crossmediale. Confidiamo che l’ampliamento della base clienti possa contribuire a sostenere una ripresa dei volumi di investimento nei prossimi mesi dell’anno».





