Granoro gioca sul doppio significato di “fare il grano” con una campagna ooh a Milano che racconta la filiera 100% pugliese. A firmarla è Al.ta, che inaugura ufficialmente il suo ruolo di agenzia creativa del brand per il 2026
A Milano si parla spesso di “fare il grano”. Ma per farlo davvero, quello buono, e in modo etico, bisogna partire dalla Puglia. Da questa provocazione nasce “Come si fa il grano”, la nuova campagna di comunicazione di Granoro Dedicato, ideata, prodotta e pianificata da Al.ta, che da accompagnerà il brand come agenzia creativa per tutto il 2026.
La campagna porta nel cuore di Milano il racconto della filiera di Granoro Dedicato, la linea di pasta prodotta con grano duro 100% pugliese, attraverso una serie di affissioni dal tono diretto e ironico, pensate per parlare alla città italiana dove il concetto di “grano” è più legato al business che alla terra.
Le creatività giocano infatti sull’ambivalenza semantica tra il linguaggio della finanza milanese e il “produrre” il vero grano, attraverso headline come “Milano, ti spieghiamo noi come si fa il grano”, “Scopri il nostro metodo per fare il grano”, “In Puglia facciamo più grano che a Milano” e “Il posto migliore per fare grano? La Puglia”.
La campagna è stata pianificata – sempre da Al.ta – a Milano in concomitanza con TuttoFood, tra le principali fiere internazionali B2B del mondo food & beverage, con una presenza OOH in punti strategici della città e in aree ad alta affinità con il tema: dai circuiti urbani alle zone legate al mondo finanziario, fino agli snodi di accesso alla fiera, all’interno della fiera stessa e nei banner verticali in prossimità degli spazi dedicati alla grande distribuzione.
«Da quando abbiamo iniziato a lavorare con Granoro, una cosa ci è rimasta impressa: l’attenzione enorme che un’azienda che produce pasta dedica al grano. Quando ci è stato chiesto di raccontare tutto questo a Milano, ci siamo fatti una domanda semplice: e se insegnassimo a fare il grano proprio alla città dove ogni giorno non si parla d’altro?» commenta Simone Mascagni, chief creative officer di Al.ta.









