Festeggiati nel 2025 i primi 15 anni, Il Post ha deciso di aumentare i prezzi degli abbonamenti a partire dal mese di giugno.
Primo aumento effettuato in sette anni, ovvero da quando è stato lanciato l’abbonamento con i suoi privilegi, serve a compensare parzialmente l’incremento dei costi, a cominciare dall’inflazione, e sostenere l’aumento dell’offerta di informazione ed eventi del Post.
Il prezzo passa da 8 a 9 euro al mese e da 80 a 90 l’anno, ed è accompagnato dal lancio di un nuovo formato, l’abbonamento Famiglia che – come quello lanciato dal New York Times nel 2025 – dà accesso a tutti i contenuti del quotidiano a 4 persone, intendendo per ‘familiare’ chiunque sia considerato tale. Di fatto, è uno sconto di quasi il 50% sul prezzo pieno di un singolo abbonamento.
Per articolare meglio l’offerta, ampliare la platea e attirare lettori giovani, da oggi prende il via anche l’abbonamento per studenti universitari che costerà 45 euro, perché l’altra metà del prezzo la coprirà lo stesso Post.
Infine, con la nuova modulazione dei prezzi nasce anche l’abbonamento ‘sospeso’, come il caffè. Si tratta di un esperimento, sulla fiducia, con cui Il Post mette a disposizione 1.000 abbonamenti annuali attuabili da chi per ragioni economiche non può permetterselo, anche solo per un certo periodo dell’anno.
Tutta questa articolazione risponde sempre allo stesso modello: far pagare chi può per mantenere libero e gratuito l’accesso all’informazione di qualità a tutti gli altri senza dipendere troppo dalla pubblicità, la cui raccolta è curata da Citynews.





