L’agenzia di rp prosegue la traiettoria di crescita e si rafforza con l’ingresso di nuove competenze (people & culture specialist e narrative strategist) e sviluppo di nuove aree tra Academy, un evento proprietario e investimenti in progetti strategici
Dopo aver chiuso il 2025 con un giro d’affari di 2 milioni di euro (+26%), Disclosers nel primo trimestre 2026 ha registrato una crescita organica del 29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Oggi l’agenzia guidata dai fondatori Jessica Malfatto e Stefano Tagliabue conta 35 professionisti/e e nel primo trimestre ha visto 4 nuovi ingressi nella squadra. L’intento è quello di rafforzare la struttura ampliando competenze e aree di intervento (pr, media relations, influencer marketing, posizionamento c-level), con l’obiettivo di lavorare in modo sempre più integrato tra organizzazione interna, narrazione e posizionamento.

Tra i nuovi ingressi, una people & culture specialist (Jessica Chiapparicci) e una narrative strategist (Maddalena Vicini): due figure che riflettono un’esigenza precisa. Da un lato, consolidare la dimensione organizzativa e culturale interna; dall’altro, ampliare il lavoro sui progetti di narrazione, con un’attenzione crescente alla costruzione del posizionamento mediatico dei C-level.
Si tratta di un’evoluzione naturale del ruolo delle pr, sempre più legato alla capacità di costruire riconoscibilità e coerenza nel tempo, sia per i brand sia per le persone che li rappresentano.
All’interno di questo percorso si sono inserite anche la nomina di una pr manager, Paola Formenti, e l’ingresso di Daniela Monteverdi, pr director, nella compagine societaria come partner.
Clienti
Nel corso dell’ultimo trimestre sono stati rinnovati incarichi con realtà come ADCI, Highline Milano ed Edgewell Personal Care. Il 2025, inoltre, ha visto il rinnovo della fiducia da parte di aziende come Libraccio, Talent Garden, Fluidra, AccessiWay e iDoctors, insieme all’ingresso di nuovi clienti tra cui il Gruppo Teddy e Sector Alarm.
Investimenti e nuove aree di presidio
Dopo un nuovo investimento in una società attiva nel settore dell’intrattenimento, è previsto a breve un ulteriore ingresso nell’area dei new media. Una direzione strategica che riflette la volontà di non limitarsi a osservare l’evoluzione del sistema mediatico, ma di viverlo anche dall’interno.
Parallelamente, l’agenzia continua a lavorare anche sulla costruzione di asset fisici strategici. Entro la fine dell’anno è prevista, infatti, la ristrutturazione completa degli attuali uffici in centro a Milano, nella zona Missori/Duomo, con l’obiettivo di creare un ambiente modulare, progettato non solo per il lavoro quotidiano, ma anche per la costruzione di eventi e momenti offline. Una scelta che riflette un’esigenza sempre più evidente: affiancare alla dimensione digitale luoghi fisici in cui le relazioni possano svilupparsi in modo più diretto e qualitativo.
Eventi e progetti editoriali
All’interno di questo percorso, continua anche lo sviluppo dei progetti proprietari dell’agenzia, pensati come spazi di confronto tra comunicazione, impresa e cultura. Oltre ai due podcast, dopo la seconda edizione di “Storie che contano”, evento annuale su invito focalizzato sul ruolo delle narrazioni nella gestione del cambiamento (che ha visto la partecipazione di ospiti come Marco Bardazzi, Benedetta Balestri, Leonardo D’Onofrio e Roberta Maddalena), Disclosers conferma il prossimo appuntamento per il giorno 1 ottobre 2026.
Tra le novità del 2026 anche la nascita dell’area Academy, con il lancio di un percorso online dedicato alle PR.
«Non stiamo ampliando il perimetro per occupare più spazio, ma lo stiamo facendo per lavorare meglio su ciò che conta davvero e su ciò che ha realmente un impatto. La crescita totalmente organica che stiamo registrando è una diretta conseguenza. È il risultato di un lavoro interno continuo, che riguarda le persone, le competenze e la capacità di leggere il contesto in cui operano i nostri clienti – commentano Jessica Malfatto, ceo, e Stefano Tagliabue, COO -. Quello che vediamo oggi è una richiesta sempre più chiara: non focalizzarsi sulla visibilità, ma sulla costruzione di reputazione, di relazioni, di fiducia, di credibilità. E questo richiede un lavoro più profondo sulla costruzione delle narrazioni, delle connessioni e sulla coerenza di abbracciare una logica di lungo periodo. È su questo che continuiamo a investire, costruendo un ecosistema coerente».





