Nel 2014 Aerie, brand di intimo e lifestyle di American Eagle Outfitters, aveva rinunciato al fotoritocco, promettendo di non ritoccare le foto delle modelle con Photoshop.
Lo scorso autunno la marca aveva rinnovato l’impegno estendendolo all’intelligenza artificiale, pubblicizzando la scelta di ricorrere e persone reali nei suoi shooting e non a corpi e modelli generati dall’IA. Ora questo approccio informa anche la campagna pubblicitaria con protagonista Pamela Anderson, tra le poche celebrità over 50 dello spettacolo ad aver rifiutato botox e chirurgia estetica dopo gli eccessi di gioventù.
Lo spot mostra infatti la creazione di una modella virtuale, dall’aspetto sempre più triste, irreale, banale, insomma poco umano. Il processo si interrompe quando, alla domanda di qualcosa di più reale, la realtà sintetica si infrange contro la realtà vera, con una sorta di dietro le quinte dello shooting della campagna Aerie, fatta con modelle umane e con Pamela Anderson che, promotrice di una bellezza naturale e non artefatta, dichiara “Questo non si può creare con un prompt”.
Lo spot è stato ideato e prodotto dall’agenzia Shadow e diretto da Gemma Warren, con la fotografia di Adrian Martin.
In un’intervista a Glossy, Stacey McCormick, CMO di Aerie, ha spiegato che i cambiamenti del settore hanno spinto il brand a rendere esplicita la propria posizione. “Ora più che mai, abbiamo la sensazione che le persone non sappiano cosa hanno davanti. È reale? Non lo è? È generato? Vogliamo che le persone si sentano sicure quando guardano le nostre immagini e il nostro marketing. Devono avere la certezza che ciò che vedono è ciò che riceveranno”.
McCormick ha comunque detto che il bando all’IA riguarda la creazione e produzione delle campagne e delle immagini di prodotto nonché le collaborazioni con i creator, mentre la tecnologia è e continuerà ad essere usata nel media buying, analisi di dati e performance marketing.
Secondo la testata, dal lancio del messaggio “100% Aerie real” a ottobre, il brand ha registrato una crescita a doppia cifra nella brand awareness, insieme a un coinvolgimento costante sui canali social.






