Meta scarica sugli inserzionisti le digital tax con una fee extra, in Italia pari al 3%

Va dal 2% al 5% la fee che Meta Platforms addebiterà agli inserzionisti per compensare le tasse sui servizi digitali stabilite da alcuni paesi.

Come ha scritto Bloomberg, la prima a riportare la notizia, queste sono applicate alle inserzioni indipendentemente dal formato su tutte le piattaforme Meta e includono le campagne che rimandano ai messaggi e i messaggi di marketing di WhatsApp attualmente fatturati insieme alle inserzioni (la fee non viene applicata, invece, agli altri messaggi a pagamento di WhatsApp). Nota bene, la fee è determinata dal luogo in cui si trova il pubblico, non dalla sede dell’inserzionista.

La nuova tassa entrerà in vigore dal 1° luglio e coprirà anche altri oneri imposti dai governi.

Sul blog post di Meta, sono elencati i sei paesi che per ora saranno soggetti alla nuova fee, con il relativo importo: in UK sarà pari al 2%, in Francia, Italia e Spagna al 3%, in Austria e Turchia al 5%. Va detto che anche Google e Amazon hanno fatto lo stesso, il primo già dal 2020 per Uk e Austria e il secondo dal 2024.

“Quando la tua inserzione viene mostrata a un pubblico in una giurisdizione con costi specifici per quell’area geografica, ad esempio la Digital Services Tax, alla tua fattura verrà aggiunto un costo per area geografica. Questo importo è separato dal budget della campagna e apparirà come voce distinta sulla fattura o sul rendiconto della transazione” spiega Meta, aggiungendo che fin ora questi costi aggiuntivi erano coperti dalla società.

Meta scarica sugli inserzionisti le digital tax con una fee extra, in Italia pari al 3% ultima modifica: 2026-03-13T11:46:03+01:00 da Redazione

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