È uscita la classifica Warc Creative 100, stilata sulla base dei premi vinti nelle principali competizioni pubblicitarie dell’anno 2025 e accompagnata da una survey globale.
Tra i temi chiave dello scorso anno, l’analisi che accompagna i ranking evidenzia quanto la creatività possa sprigionarsi attraverso i canali media, in un panorama dominato da una sovrabbondanza di punti di contatto e piattaforme quasi alienante; la capacità di praticare advocacy sostenendo cause sociali e ambientali attraverso la creatività, che tiene pure in questi anni di ripiegamento sul sé e di nazionalismi; e la creatività nel marketing B2B, segnale che anche in questo campo la creatività sta diventando un fattore di differenziazione.
La campagna più premiata è “Three Words” di Publicis Conseil Paris per AXA, che cambiando tre parole nei contratti delle polizze dà alle vittime di violenza domestica un alloggio alternativo in tempi rapidi; al secondo posto “Spreadbeats” di FCB New York per Spotify, con cui la piattaforma streaming ha raccontato ai media planner il potenziale dei video ads, e “Lap of Legends” di FCB New York / 160over90 New York per Michelob Ultra, che ha visto il brand di birra creare una gara di F1 reale vs. virtuale.
“Credo che la ragione per cui questa idea ha risuonato con così tante persone sia il contrasto tra la sua semplicità e il suo impatto esponenziale – ha detto Marco Venturelli, CEO/Chief Creative Officer di Publicis Conseil, Global CEO Leo, Chief Creative Officer Publicis France -. Dimostra il potere della creatività e che anche il prodotto più comune, come un’assicurazione sulla casa, può essere reinventato per fare la differenza”.
Le Pub Milano si classifica prima al mondo tra le agenzie creative appartenenti ai grandi gruppi, salendo in cima al podio dal secondo posto dello scorso anno. “Questo riconoscimento celebra i nostri clienti visionari e il nostro straordinario team, che ispirano idee audaci e culturalmente rilevanti – ha commentato Bruno Bertelli, CEO & CCO LePub Worldwide -. All’incrocio tra creatività, tecnologia e insight, realizziamo campagne che puntano a portare un impatto reale nella vita delle persone, costruiscono brand e generano risultati misurabili. Questo traguardo rafforza ulteriormente il nostro impegno verso l’innovazione, il rigore strategico e l’eccellenza creativa, con l’obiettivo di supportare i clienti attraverso la nostra expertise, permettendo loro di muoversi con maggiore agilità, efficacia e fiducia a livello globale”.

Segue al secondo posto l’agenzia indipendente Serviceplan Munich, dal settimo posto dell’anno scorso, e Publicis Conseil Paris al terzo. Serviceplan Munich è anche prima tra le agenzie indipendenti, seguita da Rethink, Toronto e Klick Health, Toronto.
Ogilvy è in testa nella classifica dei network, con quindici campagne nella top 100 ideate da sette uffici nel mondo (Ogilvy New York, Singapore, Mumbai, Ogilvy Health New York, David Madrid, New York e Circus Grey Lima). La segue Ddb Worldwide, il cui glorioso brand è stato eliminato nella fusione Omnicom IPG, e a terzo posto VML. Vale la pena sottolineare l’ingresso di Leo come nuovo network quest’anno, dopo il suo rebranding e la fusione con Publicis, e di LePub che ora è network autonomo al 9° posto, mentre prima contribuiva ai punteggi di Publicis Worldwide. Tra i network indipendenti, la classifica è composta da Serviceplan, Rethink e Klick.
WPP è la holding company più creativa, al vertice della classifica per il quarto anno consecutivo con tre network nella top 50: Ogilvy, Vml e Akqa (1°, 3° e 28° posto). Omnicom Group si è classificato al secondo posto e Interpublic Group al terzo.
Heineken è il brand più premiato: tra i primi 10 negli ultimi 4 anni, e 2° lo scorso anno, la marca ha messo a segno quest’anno due campagne nella top 100 e altre 19 campagne nel database Creative 100, provenienti da 12 paesi diversi nel mondo.“La nostra ‘legendary creativity’ è ampiamente riconosciuta come formula chiave per la crescita. Combinando arte, scienza e coraggio, i nostri team in tutto il mondo continuano a plasmare la categoria, consolidando Heineken come la birra preferita a livello globale e il primato nelle vendite globali di birra per valore” ha detto Nabil Nasser, Head of Global Heineken Brand. Apple è al secondo posto e McDonald’s sale al terzo.
Unilever è l’inserzionista più creativo, con 15 brand diversi nel database completo della Creative 100, con Vaseline e Dove nella top 50 dei brand, rispettivamente al 9° e al 10° posto. L’ex leader Anheuser-Busch InBev scende al secondo posto e Heineken sale al terzo.
Gli Usa mantengono infine la palma del paese più premiato, posizione che detengono dal 2006, con 30 campagne in top 100. Al secondo posto UK, con 11 campagne, e il Brasile che sale al terzo posto dal quarto dell’anno precedente.
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