Dentsu, la vendita del business internazionale è più lontana con il ritiro dei possibili interessati

Mentre si chiudeva l’anno, la vendita delle attività internazionali di Dentsu è quasi andata in fumo.

Il Financial Times ha infatti riportato che recentemente la maggior parte dei possibili acquirenti – gruppi della comunicazione e la società di private equity Apollo – si è ritirata dalle trattative.

È rimasto in gioco solo Bain Capital, “ancora interessata, ma con riserve significative” come ha riferito alla testata britannica una fonte informata sui fatti. Ma lo stesso presidente e ceo di Dentsu, Hiroshi Igarashi, ha informato i membri del CdA che probabilmente Bain non proseguirà la trattativa e dunque del fallimento del processo di vendita, sempre secondo il Financial Times.

A Campaign Asia-Pacific, Dentsu ha riferito che non è stata annunciata alcuna decisione e che prosegue il lavoro di ricostruzione del business internazionale, per riportarlo in attivo. “Ci sono state notizie sui media riguardanti le attività internazionali dell’azienda, ma nessuna comunicazione è stata fatta dalla società stessa”, riporta la testata specializzata. “L’azienda rimane pienamente impegnata nella ricostruzione del business internazionale, che rappresenta la massima priorità (…), compiendo progressi costanti nella ricostruzione della propria base aziendale e nella rivalutazione delle attività sottoperformanti. Allo stesso tempo, la società sta esplorando attivamente alternative strategiche, comprese partnership globali e strategiche, per sostenere la crescita continua dei clienti e far avanzare iniziative volte a migliorare il valore aziendale”. Ne hanno risentito le azioni del gruppo, scese dell’11%, nella giornata di mercoledì 14 gennaio.

Le misure che il gruppo sta mettendo in atto per riportare le operazioni internazionali in attivo non saranno indolori: si è parlato del taglio di 3.400 posti di lavoro, iniziati lo scorso dicembre e finanziati con 338 milioni di dollari per le indennità di licenziamento.

Nel frattempo, durante le festività natalizie, Dentsu ha venduto lo storico palazzo di Ginza, a Tokyo, sede centrale del gruppo fino alla fine degli anni ’60. Ci guadagnerà oltre 30 miliardi di yen (200 milioni di dollari), che andranno ad aumentare la liquidità, a fianco di una riduzione dei costi di manutenzione.

Riguardo al ceo Hiroshi Igarashi, sempre il Financial Times ha detto che gli azionisti potrebbero  bloccare la sua riconferma all’assemblea annuale della società il prossimo marzo, dopo l’insuccesso nel rilanciare o vendere il business internazionale. I prossimi risultati finanziari del gruppo arriveranno a febbraio.

Dentsu, la vendita del business internazionale è più lontana con il ritiro dei possibili interessati ultima modifica: 2026-01-14T19:17:51+01:00 da Redazione

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