Il modello di business di OpenAI chiude il cerchio con la pubblicità che democratizza l’accesso a ChatGPT

OpenAI ha annunciato l’arrivo dei piani con pubblicità su ChatGPT per democratizzarne l’accesso ben oltre i piani di abbonamento a basso costo.

“Il modello di business chiude il cerchio. Abbiamo iniziato con gli abbonamenti. Oggi gestiamo un sistema multilivello che include abbonamenti per consumatori e team, un livello gratuito supportato da pubblicità e commercio che favorisce un’ampia adozione e API basate sull’utilizzo legate ai carichi di lavoro di produzione”, si legge in una nota dei giorni scorsi.

Il test inizierà nelle prossime settimane sui piani Free e Go in Usa, “per consentire a più persone di beneficiare dei nostri strumenti con meno limiti di utilizzo o senza costi”.

Nella nota, la start-up sottolinea anche il suo approccio alla pubblicità è a sostegno del progetto che l’IA “porti benefici a tutta l’umanità” – dato che OpenAI ha scelto di non essere più una non profit – e quindi gli annunci non influenzeranno le risposte fornite da ChatGPT e saranno sempre separati ed etichettati in modo chiaro. Inoltre, i dati relativi alle conversazioni degli utenti non saranno forniti agli inserzionisti e gli utenti avranno sempre il controllo sull’utilizzo dei dati personali.

Nella prima fase di test, gli annunci pubblicitari saranno presentati in fondo alle risposte, nei casi in cui il prodotto o servizio sia pertinente alla conversazione con il chatbot, e non saranno mostrati a chi si prevede abbia meno di 18 anni, né in prossimità di temi sensibili o regolamentati come salute o politica.

Secondo OpenAI, l’apertura alla pubblicità rappresenterebbe un’opportunità significativa per le PMI, e sarebbe bene che gli annunci siano “utili, divertenti e aiutino le persone a scoprire nuovi prodotti e servizi”. Per questo, OpenAI pensa allo sviluppo di “nuove esperienze che le persone trovino più utili e pertinenti rispetto alle forme di pubblicità tradizionali”.

Il modello di business di OpenAI chiude il cerchio con la pubblicità che democratizza l’accesso a ChatGPT ultima modifica: 2026-01-19T15:32:46+01:00 da Redazione

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