Say Social e Nextplora esplorano con ‘Decode’ la cultura del cibo oltre l’analisi dei consumi

Dalla ricerca di Say Social e Nextplora sono emersi quattro tendenze culturali distinte, ma profondamente interconnesse tra loro

Una mappa culturale per decodificare le tendenze e comprendere dove si sta spostando il significato del cibo nella vita quotidiana: è ‘Decode – Social Culture Beyond Food’, report realizzato da Say Social in collaborazione con Nextplora per leggere la cultura del cibo come una lente privilegiata per interpretare i cambiamenti sociali.

Presentato il 5 febbraio a Milano, è il primo capitolo di una serie che va oltre l’analisi dei consumi per concentrarsi su ciò che li precede – valori, comportamenti e risposte adattive delle persone a un contesto di policrisi – con l’intento di aiutare marketer e brand a capire non solo cosa sta cambiando, ma anche perché. In buona sostanza, ‘Decode’ cerca di rispondere alle domande su cosa stia succedendo, quale effetto abbia sul cibo e come reagiscono le persone.

Quattro tendenze, un paradigma. Dalla ricerca sono emersi quattro tendenze culturali distinte, ma profondamente interconnesse tra loro e che, insieme, raccontano un unico movimento di fondo, cioè la trasformazione del modo in cui le persone attribuiscono valore alle proprie scelte alimentari, sempre più intenzionali, consapevoli e coerenti con il vissuto di ciascuno, e che spesso convivono nelle stesse persone.

Smart frugality. In risposta a un contesto di pressione economica e ridefinizione del valore, il 53% degli italiani mette in atto strategie intelligenti per gestire il cibo in modo efficiente, un dato che secondo il report racconta molto di più di una semplice attenzione al prezzo. La frugalità che ne emerge non è rinuncia, ma competenza, che tiene insieme pianificazione, creatività, riduzione degli sprechi e capacità di ottimizzare le risorse. il valore non è più nell’abbondanza, ma nella gestione intelligente di tempo, risorse e scelte.

Holistic wellness. Per il 48% l’alimentazione è diventato uno spazio personale di benessere. Non si tratta soltanto di mangiare in modo sano, ma di integrare nutrizione, equilibrio mentale e cura del corpo in una visione olistica. Il cibo diventa una pratica di auto-regolazione quotidiana, che contrappone la sostenibilità alla mera performance, l’ascolto alla rigidità, in cui il cibo è un alleato per stare meglio senza aderire a modelli ideali o prescrittivi.

Echoes of belonging. Il cibo è condivisione, tradizione e appartenenza per il 56% delle persone, potente collante sociale in una società iper-connessa e altrettanto frammentata. Il cibo diventa linguaggio di relazione, mezzo per ritrovare senso di comunità: il desiderio di mangiare insieme, cucinare per gli altri, crearsi rituali e riscoprire ricette racconta il bisogno crescente di spazi di condivisione in risposta a una quotidianità spesso fatta di solitudine.

Renewed awakening. Per il report, il 74% degli italiani privilegia scelte alimentari locali, sostenibili e consapevoli, un dato che per ‘Decode’ segnala l’ingresso dell’etica nel processo decisionale di ogni giorno, mettendo in discussione l’origine dei prodotti, la trasparenza delle filiere e la coerenza tra dichiarazioni e pratiche. I consumatori non si fidano più passivamente dei brand, ma indagano: non si tratta però di una rottura, ma di un riallineamento silenzioso e le marche hanno l’opportunità di inserirsi nel flusso di questi cambiamenti.

CONSULTA UN ESTRATTO DEL REPORT

Say Social e Nextplora esplorano con ‘Decode’ la cultura del cibo oltre l’analisi dei consumi ultima modifica: 2026-02-10T10:55:38+01:00 da Redazione

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