Per il suo rilancio, il browser Firefox ha radunato una serie di celebrità dell’internet tra gli anni 90 e 2000 per riconquistare la fiducia di coloro che lo usavano e ora non più.
C’è Overly Attached Girlfriend, Dancing Matt, Numa Numa Guy e anche Annoying Orange, che hanno risposto alla chiamata dell’agenzia indipendente We Believers. La campagna, con produzione curata da nobodys e regia del collettivo Sunny Sixteen, ricorda che l’internet di allora non era certamente perfetto, ma era un’esperienza aperta, genuina e, soprattutto, personale. E Firefox promette di farla tornare tale.
“Continuavo a ripensare al periodo di massimo splendore di Firefox, quando internet era davvero divertente, bizzarro e interessante. La sfida era: come fare leva sulla nostalgia e sull’eredità del passato senza restarne intrappolati?” ha detto nel blog il post chief marketing officer di Mozilla, John Solomon. “Volevamo ricordare alle persone che cosa rendeva internet così straordinario all’inizio. Queste sono figure che hanno contribuito a renderlo strano, creativo, sorprendente e divertente. Nessuno di loro cercava la viralità. Erano persone normali, comuni, che usavano internet. È così che internet dovrebbe essere ed è per questo che crediamo sia un momento fantastico per Firefox. Da sempre indipendente e, a differenza di Big Tech, senza l’intento di spremere le persone comuni”.
“Volevamo dare vita a un’idea che appartenesse davvero a Firefox: un browser sfidante che ha contribuito a plasmare gli anni d’oro di internet ed è rimasto indipendente mentre Big Tech prendeva il sopravvento. L’obiettivo? Ricordare agli ex utenti che ciò che amavano di Firefox conta oggi più che mai”, ha dichiarato Gustavo Lauria, founder e cco di We Believers.
L’idea, continua la nota, è far tornare appetibile un web da esplorare “senza sentirvi tracciati o sfruttati a fini di lucro, dove siete voi a decidere come integrare la nuova tecnologia nella vostra vita e dove potete fidarvi del fatto che il vostro browser vi protegga per impostazione predefinita”, evidenziando che le protezioni che le big tech danno mostra di abilitare per gentile concessione, su Firefox sono già impostate di default.






