La nuova campagna della British Heart Foundation, organizzazione no-profit focalizzata sulla salute cardiovascolare, utilizza le panchine commemorative per celebrare 65 persone sopravvissute alle malattie cardiache, grazie alla ricerca finanziata da BHF.
Intitolata, “In Living Memory”, è stata ideata da Saatchi & Saatchi e capovolge il significato solitamente attribuito alle panchine, un modo di ricordare chi è mancato, trasformandole in segnali di speranza e fiducia nella ricerca medica.
Le 65 panchine dipinte di rosso rimarranno dove sono state installate per almeno cinque anni, in tutto il Regno Unito, in parchi, centri città e vie principali vicine alle comunità da cui provengono i sopravvissuti.
Sullo schienale, c’è una targhetta che riporta il nome di una persona reale, viva oggi grazie ai trattamenti o ai progressi scientifici, il cui nome è stato individuato in collaborazione con Raw Research e con il team Heart Stories della BHF.
Damion Mower, brand director della British Heart Foundation, ha commentato: “Le malattie cardiovascolari colpiscono otto milioni di persone di ogni fascia d’età e comunità. Eppure, nonostante il loro impatto devastante, la ricerca in questo campo riceve ancora molti meno finanziamenti rispetto a molte altre patologie. Con ‘In Living Memory’, stiamo accendendo i riflettori sulla portata della sfida e sull’incredibile differenza che la ricerca sta già facendo. Ogni storia in questa campagna è un potente promemoria del fatto che il sostegno continuo non è solo importante: salva la vita”.
L’operazione è promossa da una campagna che include video con conversazioni e interviste registrate sulle panchine con i sopravvissuti e le loro famiglie, utilizzate per contenuti televisivi, social, video online, stampa, radio e testate giornalistiche. I loro contributi sono preceduti dai dati statistici secondo cui nel Regno Unito qualcuno muore per malattie cardiovascolari ogni tre minuti.
Le immagini dei sopravvissuti, ognuno ritratto sulla propria panchina, verranno usate anche per annunci ooh. Le persone ritratte coprono un’ampia gamma di età, background e ruoli familiari, riflettendo la portata ampia e spesso inaspettata delle malattie cardiovascolari.






