All’agenzia vengono richiesti l’ideazione di una campagna, il media planning, tecnologia e AI
L’Università degli Studi di Bergamo ha aperto una gara per affidare le attività di comunicazione, informazione e divulgazione istituzionale, analogica e digitale.
La base d’asta è di 689.702,32 euro al netto di Iva, per un contratto di 24 mesi. L’ateneo può aggiungere un’opzione di proroga di 9 mesi, stimata in 258.638,37 euro. Il valore globale stimato arriva così a 948.340,69 euro.
Cosa dovrà fare l’agenzia
Il capitolato divide il lavoro in tre aree.
– Campagna e creatività. Al centro c’è la campagna per le immatricolazioni ai corsi triennali e a ciclo unico. Servono almeno tre proposte creative alternative e un target costruito sulle generazioni Z e Alpha. Il pacchetto video comprende un hero video da 60 secondi, uno spot da 30, due cut-down da 15, due bumper da 6 e otto vertical video ads. A questi si aggiungono 10 contenuti con studenti e laureati, 20 video tematici e due spot audio da 30 e 20 secondi. Tutto va consegnato in italiano e in inglese, in più formati e con sottotitoli. È previsto anche il trasferimento all’ateneo dei diritti sui materiali originali.
– Media e digital. L’agenzia dovrà pianificare, acquistare e rendicontare gli spazi pubblicitari, gestire social e web advertising e il digital engagement, e misurare i risultati con KPI e dashboard. Il capitolato chiede anche attività di gaming e gamification, micro-attivazioni territoriali nei luoghi frequentati dai giovani (scuole, hub di trasporto, centri commerciali, eventi cittadini) e una tassonomia tematica dell’offerta formativa a supporto dell’orientamento digitale.
– Tecnologia e AI. L’aggiudicataria dovrà fornire dotazioni e licenze software, tra cui social management, live streaming, design, podcast, project management ed email marketing. Dovrà inoltre mettere a disposizione una piattaforma di AI generativa per le immagini. Il capitolato richiede anche formazione sull’AI, un “AI Communication Playbook” di ateneo e l’integrazione tra sistema editoriale e AI.
Le regole sull’AI
Il capitolato vincola l’uso dell’intelligenza artificiale. L’AI è ammessa come supporto a ideazione, post-produzione e ottimizzazione. Non può sostituire l’autenticità di persone, luoghi e testimonianze. Studenti, docenti e personale devono essere rappresentati con immagini e riprese reali. Sono vietati avatar digitali e deepfake, e le voci non possono essere clonate senza autorizzazione scritta. I contenuti generati o modificati con AI vanno segnalati e verificati da una persona prima della pubblicazione. I concorrenti devono dichiarare nella domanda se hanno usato sistemi di AI per l’offerta tecnica.
Come si vince e come partecipare
L’aggiudicazione avviene sul miglior rapporto qualità/prezzo: 80 punti all’offerta tecnica e 20 a quella economica, che è un ribasso percentuale sulla base d’asta. La relazione tecnica può avere al massimo 20 pagine. Gli 80 punti tecnici si dividono così: 16 punti ai piani operativi su campagna, pianificazione media e social/digital; 4 punti a portfolio e CV aziendale; 20 punti alla qualità della proposta, cioè struttura e risorse, mezzi, spazi e tempi di comunicazione; 40 punti all’esperienza specifica.
L’esperienza pesa dunque metà dell’offerta tecnica. Conta soprattutto quella maturata in ambito universitario e di alta formazione, ma anche le competenze su ADV/ADS, social, campagne rivolte a Gen Z e Gen Alpha e analisi dati con report semestrale. Ci sono poi 2 punti per la certificazione sulla parità di genere e 2 per chi mette a disposizione la dotazione tecnologica senza oneri per l’ateneo.
La procedura è aperta e interamente telematica. Le offerte vanno caricate sulla piattaforma di e-procurement dell’ateneo entro le 16.00 del 30 novembre 2026.






