Il marchio di gelati lanciato nel 2024 da Charles Leclerc, Federico Grom, Guido Martinetti e Nicolas Todt presenta un nuovo gusto, che verrà supportato da un piano digital. Con il CMO Diego Pacifici abbiamo approfondito il piano marketing
Raggiungere ogni settimana tra 2 e 3 milioni di persone, pari a circa il 60% del target disponibile: questo l’obiettivo del piano marketing di Lec, il marchio di gelati lanciato nel 2024 da Charles Leclerc, Federico Grom, Guido Martinetti e Nicolas Todt che ieri ha annunciato una novità nella gamma.
Una strategia che – come ci ha raccontato il chief marketing officer Diego Pacifici – passa soprattutto dai mezzi digitali, con una combinazione di organico e paid media. «Sui social partiamo già da una base consolidata di 560mila follower – spiega Pacifici –, a cui quest’anno affianchiamo un investimento su YouTube da maggio a settembre con l’obiettivo di raggiungere 130 milioni di impressions, tra Italia e Francia, i due mercati principali».

Diverso l’approccio invece in Regno Unito e Svizzera, dove Lec privilegia il retail media e la collaborazione diretta con il marketing delle insegne.
Sul fronte creativo, la comunicazione si sviluppa su due asset principali: da un lato i contenuti social con protyagonista Charles Leclerc (con la sua agenzia Sidequest), volti a rafforzare il posizionamento del brand; dall’altro formati come il nuovo video in CGI per promuovere l’ultima novità di prodotto, il nuovo gusto Why Nut? disponibile da metà aprile.
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“Buono e leggero da non crederci” è il messaggio di marca, che punta a comunicare il minore apporto calorico del prodotto, senza tuttavia rinunciare al gusto: “le calorie sono una metrica semplice e comprensibile per il consumatore”, spiega Pacifici.
In quanto a obiettivi, “la penetrazione sul consumatore è l’aspetto principale che guardiamo – prosegue il chief marketing officer del brand -. Al momento abbiamo raggiunto 130mila famiglie, numero che puntiamo a raddoppiare di pari passo con l’ampliamento della distribuzione».
Sul fronte degli investimenti, Lec destina al marketing circa il 20% del fatturato, che nel 2025 ha raggiunto circa 2,3 milioni di euro (+35%), con il planning che viene gestito internamente. «Acquistiamo direttamente gli spazi pubblicitari – spiega Pacifici -. In questo momento è inutile spendere in commissioni, ogni euro va investito per raggiungere il consumatore».
Per la creatività e la produzione delle campagne, invece, l’azienda si serve fin dal lancio di Handfactory e di Apart, con le rp che sono gestite da Spencer & Lewis.
Luca Orma
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