Il nuovo tool proprietario di WPP Media, LLM Brand Intelligence, analizza i consigli dei chatbot agli italiani e rivela come l’AI sta influenzando le scelte d’acquisto
Grande schermo di casa, canali Rai e una dotazione ormai standard di snack e birra. È questo il modello di consumo che emerge quando i sistemi di intelligenza artificiale generativa vengono interrogati sui Mondiali di calcio: un’esperienza sempre più domestica, costruita attorno alla televisione e a un rituale di visione stabile, più che legato alle piattaforme o ai diritti di trasmissione.
A partire da questa rappresentazione, WPP Media Italia ha analizzato le risposte dei principali motori conversazionali per capire come gli LLM descrivano le abitudini degli utenti e quali brand associno all’esperienza dei grandi eventi sportivi. L’analisi si inserisce nel perimetro di LLM Brand Intelligence, strumento proprietario sviluppato dalla media company per osservare in modo strutturato i suggerimenti forniti dai modelli generativi e utilizzarli a supporto delle strategie di Generative Engine Optimization.
Il dato che emerge è la centralità della TV domestica. Nelle risposte degli LLM, la visione in chiaro rappresenta la modalità prevalente: Rai 1 e RaiPlay vengono citati nel 92% dei casi, mentre DAZN si ferma al 42%, pur detenendo l’intero pacchetto di gare del torneo.
Lo stesso schema si ripete sul fronte dei consumi. Nel segmento snack, le patatine sono il prodotto più ricorrente, con brand come San Carlo e Amica Chips che superano in frequenza di citazione il marchio globale Lay’s, sponsor ufficiale della competizione. Nel comparto birra, la leadership è dei marchi italiani: Peroni (32%) e Moretti (31%) guidano le menzioni, seguite da Ichnusa (28%), che precede brand internazionali come Heineken e Budweiser.
Nel food delivery il quadro appare più frammentato: Just Eat (32%), Glovo (26%) e Deliveroo (22%) si dividono le preferenze, con differenze legate ai modelli interrogati.
Per WPP Media, il punto non riguarda solo le singole evidenze, ma il ruolo crescente degli LLM nella costruzione delle rappresentazioni di consumo. «Le risposte fornite dagli LLM contribuiscono a plasmare i comportamenti futuri e l’evoluzione delle abitudini degli italiani, agendo quasi come profezie capaci di auto-avverarsi», spiega Andrea Franzoni, Insights Manager di WPP Media Italia. «Per questo è necessario affiancare alla voce del consumatore anche quella dei modelli linguistici».
In questa direzione si colloca LLM Brand Intelligence, il sistema attraverso cui la media company analizza su scala le risposte dei modelli generativi per costruire una mappa delle raccomandazioni e dei brand citati nelle interazioni conversazionali.





