Ikea ha pubblicato lo studio ‘Eating & Cooking’, basato su un campione di 31.000 persone in 31 mercati tra i quali l’Italia, che esamina come stanno cambiando le abitudini alimentari in casa
La frenesia della vita, i mille impegni, le priorità che non combaciano stanno trasformando il modo in cui le persone cucinano e mangiano. Già da tempo molti si accontentano di snack sostitutivi dei pasti, come diceva lo scorso anno uno studio di Euromonitor, e ora Ikea conferma la tendenza di pasti destrutturati, informali, solitari o non a tavola nel nuovo studio ‘Eating & Cooking’, basato su interviste a oltre 31.000 persone in 31 mercati tra i quali l’Italia, condotte tra agosto e settembre 2025, utilizzando un campione rappresentativo a livello nazionale ponderato per genere, età, geografia e reddito.
Cena a tavola appena il 44% del campione, che sarà anche la percentuale più alta ma sorprende come ciò che molti danno per scontato non sia più un’abitudine dominante. Infatti il 18% pranza o cena sul divano, il 4% mangia a letto incurante delle briciole tra le lenzuola e un altro 4% resta in piedi in cucina. In Uk, quasi la metà (48%) ora mangia sul divano, mentre il 31% mangia al tavolo della cucina. Anzi, i britannici hanno quasi tre volte più probabilità rispetto alla media globale di non avere affatto un tavolo da pranzo.
Se “sedersi a mangiare” è un comportamento non già così scontato, il tavolo da pranzo mantiene la sua importanza nell’arredamento di casa. Si usa per socializzare e festeggiare occasioni speciali (31%), per stare insieme (29%), per parlare della giornata e delle notizie (20%), abitudini più comuni tra le donne, tra chi vive con bambini e tra chi vive in zone rurali.
La presenza di device a tavola non aiuta la condivisione di esperienze e il dialogo: per lo studio di Ikea, solo il 7% delle persone vive in famiglie in cui vige la regola “no device” a tavola, con il 4% che guarda la TV quando mangia da solo e il 40% che lo fa anche quando mangia con le persone con cui vive. A casa nei giorni feriali si cucina di meno, per lo più per mancanza di tempo, dicono il 38% della Gen Z e il 33% dei Millennials.
”Nonostante l’importanza emotiva del cibo, i pasti condivisi sono in crisi. Le agende fitte, il vivere in spazi compatti e le priorità contrastanti rendono più difficile per le persone riunirsi, non solo nello stesso momento, ma nello stesso posto” commenta Lorena Lourido Gomez, Global Food Manager di Ikea Retail (Ingka Group).
Lo spazio non è mai abbastanza. Ovunque nel mondo, tutti si lamentano di non avere abbastanza spazio in cucina: solo il 32% delle persone di sempre complessivamente contento, mentre il 25% vorrebbe più spazio per riporre oggetti, altrettanti più spazio sul piano di lavoro e il 24% ritiene che la propria cucina sia semplicemente troppo piccola. Insomma, il 46% lamenta almeno uno di questi problemi a prescindere dal livello di reddito e la sensazione di non avere abbastanza spazio è particolarmente comune tra gli asiatici (53%), le persone che vivono nelle città (50%), i nuclei familiari con bambini (51%) e la Gen Z/Millennials (entrambi al 51%).
Tra gli altri dati in evidenza, vediamo che i tedeschi sono i più propensi a mangiare cibo scaduto per ridurre gli sprechi (55%); la maggior parte delle persone finisce di cenare in meno di 30 minuti e chi ha un reddito basso ha il doppio delle probabilità di cenare in meno di 10 minuti rispetto alle famiglie ad alto reddito; la passione per il cibo piccante è in ascesa, con il 27% che lo ama, specie in Norvegia (47%), Svezia (45%) e Finlandia (39%); i dolci invece sono percepiti come comfort food ovunque (46%), ma soprattutto in Cina (64%); una persona su 5, infine, ama fare spuntini notturni.
Quanto agli italiani, la tradizione culinaria nazionale contribuisce a rendere la cucina un posto speciale: dallo studio emerge che per gli italiani è meno probabile annoiarsi del cibo (6% vs la media globale dell’11%) e che sono tra i più portati a sperimentare ricette nuove o modificate in cucina (28%).
Anche qui però la cena sta attraversando una trasformazione profonda, significativa per il valore culturale e relazionale storicamente attribuito al cibo.
La cucina resta uno spazio centrale per il consumo dei pasti, ma non è più l’unico: secondo la ricerca, una persona su tre in Italia dichiara di mangiare abitualmente in più di un luogo della casa, alternando soggiorno (la prima scelta per più del 40%), la cucina e altri ambienti a seconda del momento e delle esigenze. Si riduce il tempo dedicato alla cena durante la settimana, meno di 30 minuti per una quota significativa di persone mentre solo una minoranza supera i 45. La tv viene guardata durante il pasto da più della metà degli italiani ed è diffuso l’uso di smartphone e altri dispositivi digitali anche quando il pasto è condiviso.
La voglia di relazione tuttavia rimane. Se da un lato cresce la frequenza delle cene consumate in solitudine, dall’altro oltre un terzo degli italiani afferma di voler mangiare più spesso insieme alle persone con cui vive. A remare contro sono, anche qui, difficoltà organizzative – orari non allineati, impegni di lavoro o studio – in particolare tra Gen Z e Millennials.
Nonostante la frammentazione delle abitudini, il valore attribuito al cibo resta comunque elevato. La maggioranza degli italiani associa il mangiare a casa a benessere e qualità della vita, confermando che, anche quando è breve o distratta, la cena continua a rappresentare un momento carico di significato.
Gli insight della ricerca informeranno le strategie e la progettazione degli ambienti e degli arredi di Ikea. «Sappiamo che ogni centimetro conta, quindi ci siamo concentrati su soluzioni che sfruttino al meglio lo spazio che le persone hanno, senza compromettere il calore o la personalità. A partire da quest’anno, e continuando negli anni a venire, introdurremo nuovi prodotti che aiutano le persone a utilizzare lo spazio della cucina in modi più intelligenti e flessibili, trasformando la cucina in un ambiente di vita accogliente che sembri davvero il cuore della casa» ha detto Nanette Weisdal, Range Manager for Kitchen & Appliances in Inter Ikea Group.







