Teads indaga le regole di ingaggio della genZ con i brand tech

Teads ha presentato i risultati dello studio “Mind the Gap: Building Tech Relevance among Gen Z Audiences” condotta con Toluna

Un ricerca promossa da Teads con Toluna, su un campione globale di 4.500 utenti (500 in Italia), rivela i driver fondamentali affinché i tech brand possano entrare in sintonia con le nuove generazioni, trasformando le loro aspettative in opportunità di crescita e rilevanza.

Il comportamento d’acquisto è sempre stato influenzato dalle pubblicità, ma oggi i consumatori sono più connessi che mai e, soprattutto, più informati, rendendo gli annunci uno strumento ancora più potente, capace di influire in modo diretto nella considerazione di un brand.

Prendiamo la Generazione Z (18-24 anni): il 29% considera la pubblicità “molto influente” e il 47% “abbastanza influente”, mentre tra i Millennials (25-34 anni) le percentuali salgono al 30% e 48% – numeri che mostrano come circa un terzo di entrambi i gruppi sia particolarmente sensibile agli ads tech mirati.

Non si tratta solo di influenza: i giovani interagiscono molto di più con queste pubblicità rispetto al resto della popolazione. La Gen Z, infatti, interagisce con i brand tech tra le 6 e le 9 volte durante il suo percorso d’acquisto, superando nettamente la media degli altri consumatori, attestata in un intervallo tra le 2 e le 5 interazioni.

Ma non è solo la frequenza delle interazioni a cambiare. I giovani sono ormai in grado di acquistare dispositivi tecnologici attraverso un’esperienza multicanale, influenzata tanto da internet quanto dalla televisione. Il 57% degli acquirenti italiani di tecnologia afferma di essere più incline ad acquistare un prodotto da un brand che ha visto online e in TV. La Gen Z, più immersa nel digitale, aumenta questo dato di un altro 5%.

Oggi, i giovani acquirenti non stanno solo scegliendo il loro prossimo dispositivo: stanno “aggiornando” la loro vita, scegliendo una tecnologia che rispecchi il loro bisogno di un futuro più smart.

Tra i prodotti più desiderati ci sono gli smartphone, con il 48% degli intervistati che affermano di voler acquistare un nuovo telefono.

La ricerca di offerte speciali (49%), nuove esigenze (43%) e specifiche caratteristiche tecniche (37%) sono i principali motori di questa scelta.

Ma c’è un dato che emerge come decisivo: oggi, gli acquirenti italiani di tecnologia danno una priorità crescente all’intelligenza artificiale (50%), rispetto al prezzo (28%), nella loro decisione di acquisto. La usabilità migliorata, resa possibile dall’AI, rappresenta il fattore chiave che sta influenzando le scelte future.

Questo scenario offre un’opportunità unica per i brand tech, che possono capitalizzare sull’interesse crescente delle giovani generazioni verso l’intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti.

In un panorama in continua evoluzione, lo studio “Mind the Gap” di Teads mette in luce una verità fondamentale: le giovani generazioni, in particolare la Gen Z, sono più influenti che mai nel determinare come i brand tech debbano proporsi e adattarsi. Le aziende che riusciranno a capire e sfruttare questa dinamica saranno quelle in grado di conquistare il futuro, facendo leva su un engagement autentico e un’esperienza multicanale che risponde alle loro esigenze in continua trasformazione.

«I risultati dello studio “Mind the Gap” confermano quanto la Gen Z sia una generazione profondamente connessa, informata e pronta a rispondere a messaggi pubblicitari che vanno oltre la semplice informazione – commenta Alessia Camelliti, senior insights manager di Teads -. Non si tratta più solo di scegliere un prodotto, ma di fare una scelta che rispecchi le proprie esigenze digitali e tecnologiche, in un mondo sempre più interconnesso. Per i brand tecnologici, questo è un segnale chiaro: l’intelligenza artificiale e le esperienze multicanale sono ora centrali per attrarre i consumatori e guidare il loro processo decisionale. In Teads, siamo convinti che l’approccio integrato tra pubblicità omnicanale, creatività e dati sia la chiave per raggiungere questi consumatori esigenti e permettere ai brand di comunicare in modo efficace e rilevante il proprio messaggio».

Teads indaga le regole di ingaggio della genZ con i brand tech ultima modifica: 2026-02-09T14:22:24+01:00 da Redazione

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