Il nuovo piano strategico di WPP semplifica aree di business e macro-regioni geografiche e prevede tagli per 500 milioni di sterline per recuperare slancio
WPP ha annunciato i risultati preliminari del 2025 con ricavi in calo dell’8,1% (-3,6% su base comparabile) a 13,55 miliardi di sterline contro i 14,74 dell’anno precedente, con un fatturato al netto dei costi pass-through di 10,76 miliardi, in calo del 10,4% (-5,4% su base comparabile). I profitti operativi sull’intero anno ammontano a 382 milioni di sterile, in calo del 71,2%, mentre l’utile operativo è stato di 1,3 miliardi di sterline, con un margine del 13% (contro il 15% del 2024), in calo dell’1,8%. Il margine inferiore riflette il calo dei ricavi al netto dei costi di trasferimento, con maggiori costi di buonuscita che hanno contribuito a un calo di 0,9 punti percentuali su base annua (in particolare in WPP Media), e i continui investimenti in tecnologia e dati, sottolinea il comunicato dei risultati preliminari.
Clienti e regioni. I 25 principali clienti di WPP hanno registrato un calo del 4,1% a livello di fatturato lordo like-for-like, incluse le perdite di budget registrate nella prima metà dell’anno e solo il settore Health & Pharma ha registrato una crescita. Considerando il business per aree geografiche, il Nord America ha registrato un calo del 4,6%, Uk del 7,6%, Europa continentale occidentale ha segnato -4,7%, gli altri paesi tutti inclusi -5,9%, tra cui -14,3% per la Cina, parzialmente compensata dalla crescita del 3,8% in India. L’ultimo trimestre del 2025, pur sempre con segno negativo, ha però visto un rallentamento dei cali in tutte le regioni.
Elevate28 è il nuovo piano strategico con cui WPP risponderà cercando di imprimere un cambio di direzione, basandosi sull’estrema semplificazione di aree di business e aree geografiche e i media al centro di una proposta integrata. “D’ora in poi WPP diventerà un’unica azienda, snellita in 4 unità operative e in quattro macro-regioni, tutte unificate dalla piattaforma di marketing agentico WPP Open”, ha annunciato la Ceo Cindy Rose. Il piano strategico triennale prevede 500 milioni di sterline di risparmi sui costi lordi con il taglio dei posti di lavoro duplicati nelle aree finanza e supporto e dalla razionalizzazione del portfolio con la vendita di alcuni asset.
Le quattro unità operative sono WPP Media, WPP Creative, WPP Production e WPP Enterprise Solutions in Nord America, America Latina, EMEA e APAC, forma di semplificazione con cui Rose intende rispondere a quella che dice essere la causa dei risultati deludenti di WP, ovvero un’eccessiva complessità organizzativa, la mancanza di un modello operativo integrato e un’esecuzione strategica incoerente, non un buon viatico per il Ceo che l’ha preceduta. Un’inversione di rotta, intanto, si è vista nella serie di gare vinte da WPP negli ultimi mesi, dalla recentissima The Estée Lauder Companies a Henkel Consumer Brands, da Reckitt a Jaguar Land Rover.
WPP Creative assorbirà in un modello operativo unificato le diverse sigle, da Ogilvy a VML e Akqa, nelle practice creatività, PR e design, preservando “le distinte culture d’agenzia e al tempo stesso implementando un sistema operativo condiviso per facilitare la collaborazione senza attriti e la condivisione di risorse per permettere ai clienti di beneficiare dell’intero ventaglio di capacità e talenti di WPP”. Non di fusione si tratta, ha detto la Ceo, né di consolidamento delle sigle: “non stiamo facendo tramontare i marchi delle agenzie, gli stiamo dando una casa comune in WPP Creative”.
Piano in tre fasi. Il piano prevede tre fasi: nel 2026, la priorità è la stabilizzazione dei risultati netti e sarà attuata con la riduzione di costi e razionalizzazione del portafoglio servizi; nel 2027 dovrebbe prendere slancio la rinnovata strategia di mercato che sarà integrata abbracciando media, creatività, produzione e impresa con un primo ritorno alla crescita organica; nel 2028, infine, WPP conta di essere un’azienda più semplice, a costi sempre più bassi e basata sull’IA, con una crescita accelerata, un margine migliorato e una forte conversione di cassa.
“I miei primi sei mesi da CEO non hanno fatto altro che rafforzare la mia convinzione che WPP sia un’azienda straordinaria”, ha dichiarato Rose che con il nuovo piano intende “stabilizzare il business, tornare alla crescita organica, creare capacità di investire nel futuro e offrire rendimenti interessanti ai nostri azionisti”. Nel corso della earning call, Rose ha detto che WPP non sarà più una holdco, ma una singola compagnia operativa e la nostra missione sta cambiando: vogliamo essere un partner di fiducia per i nostri clienti nell’era dell’IA”.









