L’agenzia di Amsterdam Tosti Creative ha raccontato a BrandNews l’iniziativa che ha portato 12 persone over 70 a collaborare ai brainstorming alla ricerca di nuove idee per i clienti
Arruolamento temporaneo, ma arricchente e che, con ogni probabilità, sarà ripetuto in altre occasioni: è quello dei 12 partecipanti ai brainstorming per progetti non profit che l’agenzia di Amsterdam Tosti Creative ha realizzato nei mesi scorsi partendo proprio dal suo principio fondativo ‘earned-first e dall’abitudine di analizzare ciò che accade nella società.
L’idea è nata per caso, con uno scopo del tutto diverso e si è trasformata in un modo differente di fare ricerca battezzata ‘Senior Creatives (70+)’ che coinvolge over 70 in brainstorming alla ricerca di nuove idee per i clienti. L’agenzia olandese Tosti Creative voleva fare qualcosa di utile e divertente per le persone anziane nel periodo di Natale, per questo si era rivolta a una casa di riposo di Amsterdam offrendo di mettersi a disposizione per dedicare del tempo ai suoi ospiti.
La risposta è stata spiazzante, racconta a BrandNews Stephen Bothoff, managing director dell’agenzia: “che cosa ne direste se venissimo noi ad aiutarvi nel vostro lavoro? Vogliamo partecipare: siamo vecchi, ma non stupidi”.
È nata così la ‘call for creatives over 70’ presentata su LinkedIn e che, contro ogni aspettativa, ha ricevuto quasi 200 di candidature tra cui sono state selezionate 12 persone che hanno collaborato ai briefing – che l’agenzia offre d’abitudine gratuitamente come iniziativa di sensibilizzazione – di Fondazione Vodafone (competenze digitali per anziani), Funda (mobilità abitativa) e Takecarebnb (trova abbinamenti tra persone anziane e rifugiati in cerca di alloggio).
Nuove prospettive. Il progetto non profit ha portato visibilità all’agenzia, ma ha anche evidenziato il valore dell’esperienza di cui raramente viene considerato il valore creativo.
Durante i brainstorming non si è parlato esclusivamente di solitudine, ha chiarito il managing director dell’agenzia. “Tutte le persone che hanno partecipato erano attive, in modi diversi. Qualcuno lavora ancora, qualcun altro fa volontariato, ma tutti hanno detto di aver visto tanta solitudine tra i loro coetanei”, spiega Bothoff. E le idee raccolte tra i creativi senior sono state presentate ai clienti e accolte con entusiasmo, aggiunge.
Ripeterete l’esperienza? “Pensiamo di sì, per avere alcuni insight e prospettive che non potremmo ottenere da noi stessi, un gruppo di 30-40enni”.
Perché le persone più mature sono assenti nella pubblicità e nel marketing? Per Bothoff, escludere i creativi senior è un errore generato dalla necessità di ridurre i costi. “I giovani hanno contratti più economici e adottano le nuove tecnologie più rapidamente, ma credo che dovrebbe esserci un maggiore equilibrio. Un team giovane può imparare molto dalle persone più anziane”, dice.
E non importa se nella vita lavorativa precedente si sono occupati di tutt’altro. Nel gruppo dei 12 creativi senior, alcuni avevano esperienze di pubblicità e marketing, ma la maggior parte no. “A quanto pare, non non serve un background creativo per portare idee e prospettive nuove”, aggiunge il managing director di Tosti Creative. “Abbiamo utilizzato i punti di vista di partecipanti over 70 per ottenere informazioni che abbiamo elaborato con il team dell’agenzia per poi presentarle nuovamente ai ‘Senior Creatives (70+)’ ed esaminarle insieme”.
A.C.






