Havas ha ribadito la validità del suo modello integrato, presentato il posizionamento ‘Growth, powered by desire’ e la ricerca ‘Global Italy’ che analizza le sfumature della percezione dell’Italia e dei prodotti made in Italy in 6 mercati chiave per guidare le aziende del settore verso una creatività ad hoc
Dall’inizio di gennaio Havas si è trasferita in una nuova sede, sempre nel centro di Milano, in via Crocifisso 10, in un palazzo di 3.300 mq circa distribuiti su 5 piani, realizzato in collaborazione con lo studio di progettazione e design Il Prisma. In occasione dell’inaugurazione ufficiale, Havas ha ribadito la validità del suo modello integrato, adesso reso ancora più concreto dall’organizzazione degli spazi aperti e modulari all’interno della sede, pensata per connettere anche fisicamente le varie discipline – creatività, media, dati, contenuti, pr, eventi – e le oltre 500 persone del gruppo in Italia, all’insegna del libero scambio di idee. Degno di nota, il giardino all’italiana con una enorme magnolia bicentenaria.
«Rimanere nel centro di Milano è stata una scelta ragionata – ha detto Caterina Tonini, Ceo Havas Creative Network Italy e Co-Founder & Ceo Havas Pr Milan -. Essere creativi significa anche essere capaci di accogliere gli stimoli e l’energia che la città offre e il fatto di essere proprio nella città di Milano, dove creatività, impresa e cultura si incontrano ogni giorno, ci ha guidato».
La nuova sede sarà anche, oltre che un luogo di lavoro e hub creativo, un punto di incontro con il territorio e con le aziende locali e del made in Italy. «Da qui scegliamo di rilanciare la nostra ambizione in Italia: sostenere e valorizzare l’eccellenza delle aziende italiane, accompagnandole a raccontarsi nel mondo con una creatività che unisce bellezza, pensiero strategico e insight concreti. La nuova sede nel cuore della città rappresenta questa promessa e vuole essere un abilitatore della nostra presenza sul mercato» ha aggiunto Tonini.
Anche il posizionamento globale ‘Growth, powered by desire’ rappresenta Havas come un acceleratore strategico in cui creatività, dati e il sistema operativo Converged.AI convergono per costruire brand rilevanti e competitivi sui mercati globali.
Un approccio concreto, ribadito anche da Alasdhair Macgregor Hastie VP & Executive Creative Director BETC Paris & Creative Chairman Havas Milan: «La nostra creatività è al servizio del business, siamo qui – nel centro di Milano, che è al centro della cultura italiana – per dare alle aziende idee per fare meglio il loro lavoro. Oggi più che mai i brand hanno bisogno di partner capaci di interpretare i codici culturali locali, tradurre l’identità italiana in linguaggi diversi senza perdere autenticità, unire bellezza, qualità e artigianalità a narrazioni contemporanee. I dati ci aiutano a capire le persone e i loro comportamenti, gli insight trasformano quei dati in una comprensione umana del contesto, la creatività trasforma quell’insight in un racconto che funziona, emoziona e porta a un’azione».
Anche il reparto strategico è stato unificato “in modo che le aziende possano avere la certezza, lavorando con noi, di trovare una soluzione che poi viene messa a terra su touch point ed esigenze dei diversi target” ha aggiunto Tonini.
Arte, cultura e bellezza sono anche gli attributi maggiormente riconosciuti all’Italia a livello internazionale nella ricerca proprietaria ‘Global Italy’, realizzata da Havas CSA su un campione di 4.000 persone in 6 Paesi (Francia, Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio-Oriente), ma questa visione non è monolitica, in quanto in ognuno di questi paesi sono state rilevate parecchie sfumature.
Lo studio dimostra dunque come l’agenzia possa aiutare le aziende italiane ad orientarsi all’interno di scenari globali sempre più complessi, trasformando l’eccellenza italiana in un vantaggio competitivo da interpretare, modulare e valorizzare nelle sue diverse sfumature. Scopo della ricerca è comprendere come il mondo percepisce l’Italia, quali driver guidano l’interesse verso i prodotti italiani e quali codici narrativi risultano più efficaci Paese per Paese.
Il made in Italy si conferma dunque un forte motore reputazionale e di attrattività, insieme all’immaginario basato su storia (77%), arte (73%), stile di vita cordiale e rilassato (72%) e sulla forte attrattività turistica del Paese (78%). Una percezione talmente ‘rosea’ e positiva, che mantiene alta la reputazione dei prodotti italiani anche quando il ‘sistema paese’ è in crisi.
A seconda dei paesi, lo studio ha indicato i diversi alfabeti culturali che funzionano di più per comunicare l’Italia: l’eleganza vissuta in Francia, la bellezza funzionale in Germania, l’equilibrio tra iconico ed everyday negli Stati Uniti, il dialogo tra heritage e innovazione in Cina, la misura e l’artigianalità in Giappone, l’esperienza e distintività nel Medio Oriente.
Per sottolineare ulteriormente la focalizzazione su arte e cultura come leva reputazionale e driver di cambiamento per il business, oltre che per rafforzare la connessione con la città, Havas ha organizzato la mostra open air “Implicazioni Creative” in Piazza Vetra dal 16 al 22 marzo, che racconta attraverso l’accostamento di fotografie di Ansa e campagne pubblicitarie i cambiamenti della società italiana e come la pubblicità li ha amplificati e talvolta anticipati.
SCARICA LA RICERCA GLOBAL ITALY














