Il ceo di MediaForEurope ha aperto alla possibilità di raccogliere pubblicità per conto di editori terzi europei
Prosegue il lavoro di integrazione da parte di MFE a livello europeo a difesa del ruolo del broadcaster, minacciato dallo strapotere dei Big Tech.
Italia, Spagna (con Portogallo) e Germania, insieme ad Austria e Svizzera, sono i territori in cui sta prendendo forma la riorganizzazione di un network le cui parole di riferimento – come ha spiegato ieri il ceo Pier Silvio Berlusconi durante un incontro stampa – sono: «concretezza, pragmatismo, rapidità. Abbiamo già individuato 25 progetti comuni di cooperazione che coinvolgono i diversi Paesi e che garantiranno efficacia ed efficienza».

IL POTERE DEL DATABASE UNICO
Il modello strategico è quello italiano: una televisione lineare con una forte caratterizzazione nazionale in ogni Paese, che possa essere altrettanto importante anche su streaming e digitale, con il fatturato pubblicitario al centro del business.
«In Germania – come ha spiegato Federico di Chio, data and media currency director – abbiamo riaffermato la centralità strategica della televisione. In passato avevano investito molto sulla piattaforma, lasciando da parte la TV. Abbiamo poi lavorato sul posizionamento dei canali con uno schema che ricorda quello italiano: Sat.1 è l’ammiraglia, posizionata su un pubblico più centrale e che può contare su una maggiore crescita, poi ProSieben, che avrà un ruolo simile a quello di Italia 1».
Un passaggio cruciale è l’unificazione delle piattaforme. A giugno c’è stata l’integrazione in Spagna tra Infinity e Mitele, poi toccherà alla tedesca Joyn, con sinergie totali sia in materia di back-end che di front-end.
Di fatto, i numeri comuni sono già patrimonio del gruppo, che vanta complessivamente oltre 50 milioni di utenti registrati e 1.576 milioni di ore di streaming nei primi 9 mesi del 2025. Il risultato sarà creare un database integrato unico e profilato, messo a disposizione delle aziende che pianificano ma anche da utilizzare per servizi ai clienti come la content recommendation.
Sul piano delle tecnologie è stato costituito in MFE un nucleo di Digital Innovation Strategy, affidata al gruppo di lavoro che fa capo a Dirk Voigtländer.
LA RACCOLTA PUBBLICITARIA NEL 2026
Sul piano della raccolta pubblicitaria, che Pier Silvio Berlusconi ha descritto come “molto faticosa” in questo primo trimestre dell’anno, «gennaio si è chiuso in positivo, febbraio in linea con l’anno scorso, mentre marzo nuovamente in positivo». La chiusura del primo trimestre sarà dunque in crescita e i segnali su aprile sono positivi.
Ovviamente il gruppo continuerà ad essere attento per ampliare il suo raggio d’azione, a partire da partnership per la raccolta pubblicitaria per conto di clienti terzi europei, per finire a un accordo siglato dal ramo televisivo tedesco che permetterà di trasmettere i programmi negli USA attraverso un accordo con YouTube, con il doppiaggio fatto attraverso l’IA.
Nicola Zonca





