Va dal 2% al 5% la fee che Meta Platforms addebiterà agli inserzionisti per compensare le tasse sui servizi digitali stabilite da alcuni paesi.
Come ha scritto Bloomberg, la prima a riportare la notizia, queste sono applicate alle inserzioni indipendentemente dal formato su tutte le piattaforme Meta e includono le campagne che rimandano ai messaggi e i messaggi di marketing di WhatsApp attualmente fatturati insieme alle inserzioni (la fee non viene applicata, invece, agli altri messaggi a pagamento di WhatsApp). Nota bene, la fee è determinata dal luogo in cui si trova il pubblico, non dalla sede dell’inserzionista.
La nuova tassa entrerà in vigore dal 1° luglio e coprirà anche altri oneri imposti dai governi.
Sul blog post di Meta, sono elencati i sei paesi che per ora saranno soggetti alla nuova fee, con il relativo importo: in UK sarà pari al 2%, in Francia, Italia e Spagna al 3%, in Austria e Turchia al 5%. Va detto che anche Google e Amazon hanno fatto lo stesso, il primo già dal 2020 per Uk e Austria e il secondo dal 2024.
“Quando la tua inserzione viene mostrata a un pubblico in una giurisdizione con costi specifici per quell’area geografica, ad esempio la Digital Services Tax, alla tua fattura verrà aggiunto un costo per area geografica. Questo importo è separato dal budget della campagna e apparirà come voce distinta sulla fattura o sul rendiconto della transazione” spiega Meta, aggiungendo che fin ora questi costi aggiuntivi erano coperti dalla società.





