Decisamente, l’iper-turismo è un insight sempre più condiviso: dopo l’Andalusia, anche l’Austria punta sulla sostenibilità, tanto per i residenti quanto per i visitatori, con la nuova campagna ‘Non-Disclosure Agreement’.
Ideata dall’agenzia Wien Nord Serviceplan in collaborazione con Austria Tourism, chiede ai futuri ospiti di firmare un accordo di riservatezza per proteggere i luoghi più belli dal sovraffollamento, mettendo così in evidenza un modello di turismo equilibrato.
Una volta firmato l’accordo di riservatezza che vieta di condividere e geotaggare le località che si visiteranno, vengono svelati consigli esclusivi che allontanano i visitatori dalle mete più richieste e quelle più gettonate dagli influencer.
Iniziata con una serie di clip sui social, in cui gli sfondi invernali erano pixelati per non svelarne le coordinate, la campagna prosegue con un video e un sito web dedicato che spiega le regole del gioco: “consideratelo un patto tra amici, nessun avvocato coinvolto, nessuna azione legale”, sottolinea il testo.
Al di là dell’ironia, Austria Tourism ha realizzato un piano sul turismo sostenibile che presenta una lunga serie di best practice, compresi errori e lezioni apprese, che l’ente condivide con “chiunque voglia sviluppare un progetto di turismo sostenibile”. La campagna è stata lanciata sui principali mercati europei.







