Dopo la prima del 2024, Guinness e il designer irlandese JW Anderson – direttore creativo di Dior e attivo anche con il proprio marchio e collaborazioni low cost con Uniqlo – sono tornati a lavorare insieme per una nuova capsule globale più ampia, composta da 17 pezzi.
Prodotta in quantità limitata, la collezione è vendita sul sito del designer jwanderson.com, nei suoi negozi flagship a Soho e Pimlico Road a Londra, a Milano, allo Shibuya Parco di Tokyo e presso una selezione di retailer.
L’ispirazione viene dai tradizionali pub irlandesi, luoghi di convivialità e dal calore inconfondibile, e mette in primo piano una reinterpretazione moderna della storia e del patrimonio di Guinness: rispetto ai soli 4 passi della volta scorsa, la nuova collezione include jeans, giacche, salopette, maglioni, camicie, magliette ispirati alle uniformi vintage delle fabbriche Guinness, in un crossover tra workwear e lusso (i prezzi sono allineati a quelli della collezione regolare) e alle pubblicità storiche.
Ad esempio, una camicia bianca riporta una poesia pubblicata per la prima volta in un annuncio pubblicitario del 1938. I tessuti richiamano gli spazi in cui la Guinness viene bevuta, con richiami alle moquette dei pub e agli strofinacci da bar, e il tradizionale sottobicchiere Guinness si ritrova in spugne su misura su giacche e pantaloncini. Il Guinness Gradient Jumper, ispirato alla schiuma della birra, presenta una disposizione sfumata del filato in intarsia, con un morbido mix di alpaca la cui texture evoca la cremosa schiuma, richiamando l’esperienza sensoriale della pinta perfetta.
La campagna a supporto conta su Joe Alwyn e Little Simz come testimonial.
“La visione di Jonathan per questa collezione traduce magnificamente l’impegno duraturo di Guinness per l’artigianato e la qualità in qualcosa di tangibile ed emozionante per i nostri consumatori – ha detto Stephen O’Kelly, Global Brand Director di Guinness -. È un’opportunità per loro di connettersi con le nostre radici irlandesi condivise, esprimere il proprio stile individuale e indossare letteralmente un pezzo della nostra eredità che combina artigianato e innovazione”.









