Il true crime appassiona sempre di più, ma la non profit britannica Missing People che si batte per ritrovare le persone scomparse vuole spostare il punto di vista e ricordare che le tragedie non sono intrattenimento.
Lo fa con una campagna ideata da BBH London e dalla cdp Merman che provocatoriamente sfida il pubblico a ricordare che ognuna di queste storie riguarda persone reali e non è finzione.
Il fulcro della campagna è un lungo video satirico e incisivo che affronta il disagio senza mezzi termini: ambientato in una sterile stanza a disposizione degli sceneggiatori mentre esaminano i casi potenziali per il prossimo programma televisivo e trattano vite umane come fossero personaggi di una storia, il racconto si ribalta facendo scoprire che ogni caso discusso è reale e che le famiglie meritano rispetto e sostegno. Poiché in Uk scompare una persona quasi ogni 90”, mentre il 49% del pubblico fruisce di true crime ogni giorno, Missing People lancia il Responsible Narrative Character a cui podcaster e sceneggiatori dovrebbero attenersi adattando le storie in modo che siano rispettose di chi scompare e delle famiglie che ne aspettano il ritorno.
Oltre al film, BBH ha creato un cofanetto ispirato all’intrattenimento crime, che vanta di contenere ‘i cinque casi più importanti che non vedrete in TV’, e lo ha inviato a influencer e giornalisti. Aprendolo, i destinatari scoprono che non contiene alcun che per ribadire che tanti casi di persone scomparse non arrivano alla ribalta dei media, troppo concentrati sulla ricerca della storia perfetta per ricordare la banalità di tante storie quotidiane.









