Non spicca per creatività, ma va dritta al punto la campagna che il governo scozzese ha lanciato per affrontare la diffusione di contenuti misogini online fomentati dalla manosfera.
Realizzata dall’agenzia Leith in collaborazione con la non profit White Ribbon Scotland, mostra didascalicamente ai ragazzi che i contenuti sessisti sono sempre violenti e fa leva su una verità universale secondo cui madri e sorelle sono sempre escluse dal peggio: uno dei due video mostra proprio un ragazzo intento a scrollare il telefono, sedotto dal discorso di un podcaster, finché la ripresa si allarga mostrando la sorella seduta accanto a lui sul divano, potenziale vittima di qualcun altro. Il momento in cui online e realtà collidono è rappresentato proprio dall’apparire di un’emoji con i tratti della ragazza che gli sta accanto. Segue il messaggio di non condividere e non apprezzare i conenuti misogini.
La campagna è stata costruita attraverso un lavoro di co-creazione che ha coinvolto l’istituto di ricerche The Nursery e gli allievi di una scuola secondaria per sperimentare tono, linguaggio e scenari della campagna, partendo da un suggerimento emerso dal gruppo di 11-18enni, ovvero di non voler sentirsi dire cosa o come pensare, ma di voler sapere cosa fare per dare il loro contributo.
Credits
Agenzia: Leith
Art: Joe Sayer
Copy: Marion Miranda
Planner: Leona Coupar
Account Manager: Stephanie Hunter
Client Partner: Richard Thomson
Producer: Jennifer Howells, Grant Byrne
Director: Caitlin Black







