Al trend dei ‘Sephora kids’, che fortunatamente pare già in ripiego rispetto a un paio di anni fa, si è interessata anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) che venerdì ha comunicato di aver avviato due istruttorie, una nei confronti di Sephora Italia S.r.l., l’altra nei confronti di Benefit Cosmetics LLC, Sephora Italia S.r.l. e LVMH Profumi e Cosmetici Italia S.r.l.
Il motivo: “possibili pratiche commerciali scorrette relative all’uso precoce di cosmetici per adulti da parte di bambini e adolescenti (anche di età inferiore a 10/12 anni), favorendo acquisti compulsivi di maschere viso, sieri e creme anti-age”, spiega la nota dell’authority, aggiungendo che tali si inseriscono nell’ambito del fenomeno della cosiddetta “cosmeticoressia”, ossia dell’ossessione per la cura della pelle da parte di minori – e l’acquisto di prodotti inadatti a loro – incentivata anche attraverso il coinvolgimento di giovanissime micro-influencer.
I funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni pressi le sedi delle aziende interessate, con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Agcm ha spiegato che l’istruttoria sta indagando sull’omissione o l’ingannevolezza, anche sul web e presso i negozi Sephora, di informazioni quali avvertenze e precauzioni su cosmetici non destinati o testati su minori, in particolare per le linee Sephora Collection e Benefit Cosmetics. Questo in ragione del fatto che l’abuso di cosmetici – per lo più inutili a quell’età – e la combinazione di principi attivi da parte di minori potrebbe avere effetti anche dannosi sulla loro salute.





