Per celebrare San Giorgio, Ceres e Genoa CFC portano a Londra “The Longest Tab In History”: una campagna ironica che riaccende la leggenda del “debito” inglese per l’uso della croce di Genova. Tra OOH provocatorie, attivazioni con i tifosi e una maglia speciale in campo
In occasione delle celebrazioni per San Giorgio, Ceres firma, insieme a We Are Social e We Are Social Studios, una nuova attivazione in collaborazione con il Genoa CFC.
Al centro del progetto c’è una storia antichissima, tra tradizione e leggenda, legata alla croce di San Giorgio che si trova sulla maglia da trasferta del Genoa. La croce è anche sulle bandiere di Genova e dell’Inghilterra e non è un caso che le due bandiere siano identiche.
Si narra che nel Medioevo, l’Inghilterra “la prese in affitto” per proteggere la propria flotta, in quanto nessuno osava attaccare navi che battevano il vessillo di Genova, riconoscendo un tributo alla Repubblica Marinara fino al 1771. Da allora il pagamento si è interrotto, e i genovesi ancora oggi ricordano gli arretrati. Da qui nasce il concept “The Longest Tab In History”: un riferimento al tab, ovvero il conto aperto nei pub inglesi, con cui Ceres riaccende, in chiave ironica, una “questione aperta” da 255 anni.
Il progetto si sviluppa oltremanica con una campagna OOH nel cuore di Londra, durante la festa nazionale proprio per San Giorgio. Le affissioni, caratterizzate da headline come: “Genoa’s flag rent is 255 years overdue. At least buy us a round.” e “Genoa calling. London paying?”, trasformano Trafalgar Square, il palazzo di Westminster e altre location nel palcoscenico di un “gentle reminder” dal tono provocatorio ma leggero. A completare la domination, Ceres ha vestito alcuni tifosi di un Genoa Club locale con delle maglie speciali e il copy di campagna, trasformandoli in media itineranti.
L’attivazione è iniziata con il video del creator Pietro Filacorda, che ripercorre il legame storico tra la Croce di San Giorgio, Genova, Inghilterra e Grifone ed è proseguita sul campo, in occasione della partita Pisa-Genoa del 19 aprile, storica sfida tra ex Repubbliche Marinare.
Per il match, il Genoa è sceso in campo con la seconda maglia – il cui design è ispirato proprio alla croce di San Giorgio – con uno speciale messaggio sulla manica, dove di solito è posizionato il logo Ceres, rivolto agli inglesi: “Nice flag England, is that ours?”.
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Ogni asset della campagna è dotato di un QR code che indirizza gli inglesi a una landing page dedicata, dove approfondire la leggenda e scoprire come “saldare il debito”.
«Si tratta di un’attivazione strategica per Ceres, che segna un ulteriore passo avanti nella partnership con il Genoa CFC. Una collaborazione che va oltre la sponsorizzazione pluriennale e l’attivazione profonda della community, si fonda su un tone of voice condiviso, capace di rendere coerente ed efficace la nostra presenza congiunta in operazioni di comunicazione disruptive come questa» commenta Roberto Zepponi, Marketing & Trade Marketing Director di Royal Unibrew.
CREDITS
Agenzia: We Are Social
Executive Creative Director: Mattia Lacchini
Associate Creative Director: Laura Venuti
Associate Creative Director: Camillo Addis
Senior Copywriter: Giorgio Bottagisio
Mid-Weight Art Director: Emma Bertinotti
Content Creation Lead: Gabriele Tamborrino
Content Manager: Andrea Lavagnini
Content Creator: Giada Suardi
Group Account Director: Matteo Piagno
Account Director: Camilla Beghi
Account Manager: Simone Bernotti
Account Executive: Fabio Corniani
Account Executive: Eleonora Baggioli
Influencer Marketing & Strategy Director: Marta Prosperi
Senior Strategy: Marco Picardi
Una produzione We Are Social Studios
Head of We Are Social Studios: Sandro Amabili
Production Supervisor: Giulia camera
Production Assistant: Alessia Zuin
Photographer: Andrés Juan Suarez
Assistant Photographer: Giuseppe Scianna
Assistant Photographer: Corrado Sapuppo
CERES:
Marketing & Trade Marketing Director Royal Unibrew: Roberto Zepponi
Beer Marketing Manager: Silvia Boscaro
Brand Manager: Gabriele Marongiu
Assistant Brand Manager: Veronica Farinazzo





