CoorDown lancia la nuova campagna globale che quest’anno chiede di far diventare un lontano ricordo del passato le parole della disabilità usate per offendere. Nel film – ideato da Small e prodotto da Indiana – il giovane protagonista con sindrome di Down ci porta in un viaggio storico che mostra come usanze assurde e dannose sono state abbandonate
CoorDown lancia la nuova campagna globale “Just Evolve” per chiedere di far diventare un lontano ricordo del passato le parole della disabilità usate per offendere.
Invertire la direzione del linguaggio abilista è possibile: se è stato possibile abbandonare “vecchie abitudini” oggi ritenute obsolete perché non possiamo farlo con le parole che fanno male? Da qui prende le mosse il film “Just evolve”, con un tono sarcastico e arguto il protagonista – un giovane con sindrome di Down – spiega a un uomo fiero della propria “libertà d’espressione” il motivo per cui “parola con la R” non andrebbe più usata.
Sullo schermo si avvicendano esempi storici disgustosi, assurdi, crudeli di quali usanze gli esseri umani praticavano nel passato e che oggi sono solo un ricordo – come lavare il bucato con l’urina, applicare sopracciglia con pelo di topo oppure, vendere la propria moglie al mercato.
Fino al 21 marzo, i social media di @CoorDown ospitano e rilanciano storie di persone con disabilità e delle loro famiglie in cui raccontano quali abitudini del passato sono state superate e come oggi sia il momento di evolversi.
In più, CoorDown ha creato un agente AI – a cura di Fairflai – addestrato per guidare gli utenti che vogliono capire di più sull’argomento e attivarsi, trovare azioni concrete da realizzare per creare una cultura del rispetto e dell’inclusione a partire dal linguaggio. Con il movimento “Just Evolve” CoorDown coinvolge aziende, media, scuole e insegnanti, famiglie, gruppi di amici e associazioni chiedendo di impegnarsi e di diventare parte del cambiamento culturale necessario per superare una volta per tutte la “parola con la R”. Come prima azione CoorDown ha aderito alla raccolta firme lanciata da Omar, Osservatorio Malattie Rare, che con una lettera aperta chiede di modificare la parola “minorati nella Costituzione Italiana”.
Dove nasce il linguaggio abilista?
Il “ritardo mentale” così come il “mongolismo”, sono termini nati nel ‘900 e nel ‘800 in contesti medicalizzati considerati accettabili inizialmente, hanno assunto però col tempo una connotazione negativa attraverso l’uso dispregiativo che ne è stato fatto.
Le campagne di sensibilizzazione sulla disabilità hanno per anni cercato di ridurne o eliminarne l’utilizzo, sembrava che fosse una conquista alla portata, eppure stiamo assistendo a una sorprendente rinascita del loro uso, in parte perché persone in posizioni di potere e influenza hanno scelto di pronunciarle pubblicamente: da politici, CEO, fino a famosi podcaster, comici, stand up comedian, influencer, con una crescita di utilizzo sul social media X del 200% nel solo mese di novembre 2025 (Dati Montclair State University). Questa rinnovata visibilità contribuisce a legittimare l’uso di queste parole in ogni ambito della vita sociale: a scuola come insulto tra studenti, al lavoro come scherzo tra colleghi, nello sport come simbolo di fallimento.
Per il film è stato scelto un cast professionista internazionale che vede come protagonista Noah M Matofsky, giovane attore inglese con sindrome di Down di 19 anni. La campagna è nata dalla collaborazione con l’agenzia Small di New York ed è stata prodotta da Indiana Production, una società Vuelta, per la regia di Martin Holzman, e la direzione della fotografia di Alvar Riu Dolz. La musica è stata composta e realizzata da Stabbiolo Music.
La campagna internazionale nasce in Italia con CoorDown, ed è sostenuta da Fondazione Cariplo con il contributo di diverse associazioni internazionali che ne rafforzano l’impatto a livello globale: National Down Syndrome Society, Down’s Syndrome Association UK, Canadian Down Syndrome Society, The Achieve Foundation, Together Academy, Global Down Syndrome Foundation, Down Syndrome International, AOJ Woods Foundation, New Zealand Down Syndrome Association, Down Syndrome Australia.
Ha ricevuto anche il sostegno del Comune di Vigevano, di Fondazione Compagnia di San Paolo, AB Mauri Italy Spa Società Benefit e Eco Demolizioni s.r.l. Società Benefit.
CREDITS
Agency: SMALL
Executive Creative Directors: Luca Pannese, Luca Lorenzini
Creative Director: Paolo Montanari
Managing Director: Alberto Scorticati
Account Manager: Valeria Ravizza
Production Company: Indiana Production
Director: Martin Holzman
Director of Photography: Alvar Riu Dolz
Executive Producer: Karim Bartoletti
Senior Producer: Silvia Bergamaschi
Assistant Producer: Barbara Romanello
Senior Post Producer: Alga Pastorelli
Production Manager: Antonio Mastellone
Production Designer: Amos Caparrotta
Stylist: Sara Gomarasca
Hair & Makeup Artist: Teresa Basili
1st AD: Alberto Calveri
Editor: Luca Angeleri
Colorist: Danilo Vittori
Post Production Audio: Bravagente
Post Produzione Video: Proxima Milano






