HBO Max: la strategia tra brand awareness olimpica e le future serie tv italiane. Raccolta flat nel 2025 per Wbd

Alessandro Araimo, a.d. WBD Southern Europe, ha presentato ieri lo sforzo produttivo del gruppo per i Giochi di Milano Cortina

Non è solo una questione di contenuti, ma di architettura di brand. Il debutto di HBO Max in Italia (avvenuto in ritardo di 5 anni rispetto ai primi Paesi europei) segna un cambio di paradigma per Warner Bros. Discovery, passando da produttore di contenuti per terzi a distributore diretto con una propria identità forte.

HBO Max: la strategia tra brand awareness olimpica e le future serie tv italiane. Raccolta flat nel 2025
Da sinistra: Kristian Ghedina, Francesca Marsaglia, Tina Maze e Alessandro Araimo
IL BOOST DELLE OLIMPIADI

L’occasione per accelerare questo processo è stata fornita dai Giochi Olimpici di Milano Cortina, un evento che, per ammissione dei vertici media del gruppo, non è solo una library di diritti sportivi, ma un motore di brand association fondamentale per posizionare la piattaforma nel segmento premium.

Grazie alle molte attività di comunicazione messe in campo in questo primo mese, HBO Max inizierà con le Olimpiadi invernali a fare leva su un asset forte dove storicamente lo sport è il principale attivatore di nuovi abbonati. La copertura di “ogni secondo” delle Olimpiadi funge da esca strategica per fidelizzare l’utente su un’offerta che promette coesione editoriale e profondità di catalogo

«A seguire – come ha spiegato ieri Alessandro Araimo, a.d. Warner Bros. Discovery Southern Europe – il prossimo grande test per la piattaforma sarà il lancio di ‘Portobello’, la prima grande produzione locale italiana, a cui ne seguiranno altre. Al termine di questo periodo tireremo le fila e decideremo le strategie seguenti».

Uno dei punti nodali del marketing di HBO Max in Italia riguarda il modello di distribuzione. WBD sta testando un approccio multicanale che bilancia due pilastri: da un lato una serie di partnership strategiche con accordi come quelli con Tim o Amazon Prime, dall’altro il direct to consumer, supportato da campagne marketing d’impatto e un pricing d’ingresso competitivo.

LA RACCOLTA PUBBLICITARIA NEL 2025

Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria delle Olimpiadi, Araimo si è dichiarato soddisfatto confermando un interesse notevole da parte dei clienti per queste manifestazioni. Interrogato sull’andamento della raccolta 2025 per il gruppo, ha parlato di una stagione altalenante e di un ultimo trimestre meno brillante per il mercato pubblicitario italiano, che però è descritto come ‘solido’ rispetto alla volatilità del mezzo tv negli Stati Uniti o in altri mercati internazionali. Solidità che conferisce all’Italia una garanzia di investimenti.

E gli investimenti per questi Giochi saranno tanti, al di là della spesa per i diritti. Più di 1.000 ore live, di cui 865 di gare, 3 studi nelle principali località e una squadra di commentatori, talent (Tina Maze, Kristian Ghedina, Carolina Kostner, Francesca Marsaglia) e ovviamente di tecnici importante.

 

Nicola Zonca

HBO Max: la strategia tra brand awareness olimpica e le future serie tv italiane. Raccolta flat nel 2025 per Wbd ultima modifica: 2026-02-04T11:00:53+01:00 da Redazione

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