Ovunque nel mondo, gli italiani hanno da ridire sulla pasta mangiata all’estero. Un cliché molto vero, e che fa sorridere gli amici non italiani, sfruttato da Pizza Hut Middle East per lanciare la sua nuova pasta.
Un po’ per il brand (Pizza Hut???) e un po’ per la ricetta – cremosa, pieno di formaggio, strabordante di salsa e che infrange spudoratamente ogni regola italiana esistente -, qualunque italiano autoctono la guarderebbe dall’alto in basso con disprezzo.
La campagna ideata da Publicis Middle East gioca dunque sulla sfida alla tradizione e ai palati degli italiani. Chiaramente la marca sapeva che sarebbe stata impallinata senza pietà da questo tipo di pubblico, quindi ha cercato una sponda negli italiani nati e cresciuti in paesi come il Kazakistan, il Libano, il Giappone e così via, persone che possiedono il passaporto italiano, ma non una mentalità così purista.
L’esperimento alimentare alla base della campagna vede infatti un gruppo di italiani iniziare a disquisire intorno ai piatti di pasta di Pizza Hut, di crimini culinari e di sfregio alla buon anima della nonna, ma l’apertura degli italiani non tradizionali li ha portati a mitigare il loro giudizio.
Il dibattito, ripreso in video, nonostante qualche sopracciglio alzato, è terminato con una ‘quasi’ approvazione. Perché dopotutto, c’è del buono anche nella pasta convintamente “anti-italiana” di Pizza Hut.









