Nextplora chiude il 2025 in crescita del 21% e rilancia con un piano strategico a 3 anni e l’integrazione dell’IA

La digital research agency Nextplora ha festeggiato il successo del suo piano strategico a cinque anni avviato dopo la pandemia chiudendo il 2025 con un giro d’affari superiore a 3 milioni di euro, in crescita del 21% sull’anno precedente.

Nell’arco completo del piano la crescita aggregata è stata del 51% rispetto al 2021, incremento che mostra quanto importante sia stato l’anno che si è appena concluso.

“Sono molto soddisfatto, perché mi sono dedicato tantissimo alla crescita e al rafforzamento delle professionalità all’interno di Nextplora”, ha detto Andrea Giovenali, founder e Ceo. Il 2020 è stato un vero spartiacque, anche con i cambiamenti nella compagine societaria della struttura che oggi ha un team di 22 persone, nel 2025 ha lavorato per 80 clienti realizzando il 30% del giro d’affari all’internazionale “e anche questo è motivo d’orgoglio”, aggiunge Giovenali, insieme alla quota del 35% di new business, solo il 7% intermediato da agenzie. In crescita (+40%) anche la soluzione di post-valutazione sviluppata con il partner Fluzo.

Andrea Giovenali, founder e Ceo di Nextplora

Crescere con i clienti. Mantenendo ancora la dimensione della boutique, Nextplora si caratterizza per il fatto che due terzi dei clienti sono aziende CPG e di queste quasi il 70% nel comparto agri-food “per una scelta ben precisa e su cui lavoreremo nei prossimi tre anni”, spiega Giovenali. “Ci siamo rivolti a quel tier intermedio di aziende meno presidiate dai nostri concorrenti e che sia stata una buona scelta ce lo conferma il fatto che lo scorso anno si siano aggiunti Bonduelle, Brimi, Condorelli, Mila e Tavola”. Non mancano i big, come P&G, e il mondo del media con Disney+, Sky, che si rivolgono a Nextplora per esigenze molto diverse, compresa l’analisi dei contenuti nell’offerta delle piattaforme e per le quali Fluzo è un punto d’ingresso molto importante.

Obiettivo innovazione. La visione del futuro è proiettata al 2030, ma Giovenali per ora guarda solo ai prossimi tre anni, con “linee guida di sviluppo importanti, rafforzando la parte commerciale, ma soprattutto lo sviluppo, con l’IA non più procrastinabile”.

L’obiettivo è consolidare la posizione di Nextplora tra le aziende con investimenti di marketing superiori a 2 milioni di euro, far evolvere l’app Panel per analizzare anche la presenza geografica che proietta Nextplora anche sulla comprensione dell’OOH e del retail media, mentre in autunno sarà varata anche la parte shopper, per chiudere il cerchio. “Vogliamo legare elementi strategici – l’efficacia media, l’impatto delle campagne e la presenza in casa del prodotto – approfondendo il perché del comportamento d’acquisto che interessa moltissimo le aziende, aggiunge Giovenali.

Cambierà il posizionamento della digital research agency? “Vorremmo andare più in profondità, crescere come consulenti dei clienti sulla pianificazione degli investimenti perché, come dico da tempo, le ricerche di mercato non sono un nice to have che si chiude in un cassetto, e poi lavorare sull’IA con l’obiettivo della predizione, cosa che il nostro mondo per ora non fa, limitandosi alla fornitura di informazioni”.        

Per Giovenali è un tema strategico, “da varie prospettive, anche con le virtual personas” cui arrivare con prudenza. “Gli approcci che ci interessano di più sono quelli che ci aiutano a ‘prescrivere’ oltre che ‘descrivere’ per poter fare meglio”. Per esempio, cominciando a stabilire il contributo che ogni canale ha dato all’obiettivo dell’inserzionista in funzione di quanto è stato investito. E poi, nel medio periodo, “vogliamo essere predittivi, sapendo di poter contare su un asset di conoscenza solido, fatto di 15 anni di lavoro su cosa il media mix produca sui diversi segmenti di pubblico”, spiega il ceo di Nextplora, lasciando intendere che questo sarà l’obiettivo di questi tre anni, ancora prima della produzione di virtual personas.

Soluzioni cross-media single source. Il passato di Giovenali in agenzia media ha lasciato il segno che si vede molto bene nella collaborazione avviata con Fluzo, la cui soluzione di misurazione pubblicitaria cross-media è attiva in 13 paesi.

“Fluzo sta crescendo e noi andiamo avanti nel proporre la sua visione cross-mediale a 360°: l’idea della competizione con il JIC non ci sfiora neanche e non abbiamo alcuna chiusura nei confronti di concorrenti come Audience Project, la cui presenza può solo migliorare il mercato, ma bisogna fare distinguo”, aggiunge. “Alcuni sono silos, noi siamo single source e senza limiti di piattaforma”. Temi di cui Nextplora parlerà più approfonditamente durante la terza edizione di ‘Brand+Media Meeting, in programma a Milano il 16 aprile, in cui si parlerà anche di IA con Blacksheep, il venture capital europeo della tecnologia per il marketing e l’advertising, e altre aziende tra cui Disney+, Granterre e Haier.    

A.C.

Nextplora chiude il 2025 in crescita del 21% e rilancia con un piano strategico a 3 anni e l’integrazione dell’IA ultima modifica: 2026-01-27T11:37:20+01:00 da Redazione

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